Esteri

Nuovo spiraglio per la pace, i mediatori: l’accordo è vicino

«Chiuderemo la questione molto presto. Ci stiamo avvicinando»: così una fonte pachistana impegnata nella mediazione tra Stati Uniti ed Iran ha commentato gli ultimi sviluppi della trattativa diplomatica in corso, confermando quanto anticipato nella giornata di ieri dal portale d’informazione statunitense Axios.Base della possibile intesa – stando alle indiscrezioni di queste ultime ore – sarebbe […]

Sale la tensione nel Golfo Persico, ma Teheran e Washington trattano

° Torna a salire la tensione nel Golfo Persico, mentre la trattativa diplomatica tra Stati Uniti ed Iran – attraverso la mediazione pachistana – prosegue lentamente, senza lasciar immaginare una soluzione a breve del conflitto innescato dall’aggressione israelo-americana dello scorso 28 marzo.Ieri ben due navi – una petroliera emiratina ed un cargo sudcoreano – sono

Teheran rilancia: Hormuz aperto e confronto sul dossier nucleare

Una nuova proposta di accordo sarebbe giunta a Washington attraverso Islamabad, proposta imperniata su tre punti: riapertura al traffico marittimo dello stretto di Hormuz, contemporaneamente alla fine del blocco navale statunitense; cessazione definitiva del conflitto e non proroga della tregua attuale; rinvio di ogni discussione relativa al dossier nucleare iraniano ad una seconda fase di

Tregua in Libano, riapre Hormuz

Raggiunta l’intesa sul cessate il fuoco in Libano – niente combattimenti per dieci giorni – schiarita anche per lo strategico passaggio di Hormuz: nel pomeriggio di ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha annunciato la riapertura al traffico marittimo del tratto di mare conteso per la durata del cessate il fuoco.Più che il blocco navale

Accordo “minimo” per Usa e Iran nel tentativo di salvare la tregua

Un accordo “limitato”, tale da scongiurare lo stallo nelle trattative per un’intesa complessiva e, soprattutto, scongiurare la ripresa del conflito allo scadere delle due settimane di cessate il fuoco: questo l’obiettivo per cui starebbero lavorando statunitensi ed iraniani attraverso la mediazione del Pachistan.A rivelarno all’agenzia Reuters una fonte iraniana, secondo cui Washington e Teheran avrebbero

Il blocco navale Usa fa acqua ,riparte la trattativa diplomatica

Il blocco navale annunciato dal presidente statunitense Trump con la consueta enfasi non sembra, in realtà, così ermetico come promesso: se, da un lato, il Comando Centrale Usa sostiene che «durante le prime 24 ore, nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense», i dati del trafico navale mostrano una realtà decisamente più sfaccettata.Sono

Lo stretto di Hormuz resta chiuso, bloccati anche i porti iraniani

È scattato ieri pomeriggio il blocco navale ai danni dell’Iran annunciato dal presidente Trump all’indomani del fallimento dei negoziati di Islamabad: tutte le navi dirette o provenienti da porti iraniani saranno bloccate da unità militari statunitensi.Questo, almeno, in linea di massima perché dopo l’annuncio dell’inquilino della Casa Bianca i termini esatti del blocco: mentre la

Ad Islamabad via al vertice fra Stati Uniti ed Iran. Forse

Dovrebbero iniziare questa mattina alle 11 ad Islamabad i colloqui tra Stati Uniti ed Iran, nel tentativo di trasformare il cessate il fuoco in vigore da tre giorni in accordo di pace. Benché le due delegazioni abbiano raggiunto il Pakistan – Paese che ha svolto un ruolo cruciale nel lavoro di mediazione in queste settimane

Teheran: no al cessate il fuoco, sì ad un accordo di pace globale

Nessun cessate il fuoco, la guerra continua fino al raggiungimento di una pace duratura. L’Iran ha respinto la proposta statunitense, inoltrata attraverso la mediazione del Pakistan, di una sospensione temporanea delle ostilità, ribadendo che la Repubblica Islamica punta a raggiungere un accordo complessivo che garantisca la sicurezza nella regione a lungo termine: «Dopo questa guerra –

Trump: «Guerra finita in due/tre settimane»

Ancora «due o tre settimane» e poi «finiremo il lavoro» in Iran. Così Trump in occasione del discorso alla nazione di ieri. Nessun annuncio sulla fine della guerra nel Golfo Persico, come qualcuno si attendeva, piuttosto un tentativo di rassicurare gli americani sulle conseguenze di un conflitto che molti, ad iniziare dallo stesso Trump, immaginavano

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