Economia

Crisi energetica, dopo 50 anni l’Italia ritorna all’austerità

Nessuno spiraglio per una riapertura dello Stretto di Hormuz nel breve periodo e, di conseguenza, prezzo del petrolio che oscilla intorno ai 110 dollari al barile per il Brent (ieri 110.34): è in questo contesto che l’Italia si prepara ad affrontare – nell’inconsapevolezza generale – una tempesta perfetta, in grado di innescare «potenzialmente una crisi anche […]

Trasnova, uno spiraglio per il futuro dei lavoratori

Nessun ricorso a nuovi ammortizzatori sociali, ma licenziamenti confermati per i lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice, aziende la cui crisi è stata al centro della riunione di ieri presso il ministero delle Imprese. Dal 1° maggio, dunque, quando arriveranno a scadenza i contratti con Stellantis i 94 lavoratori di Trasnova – 53 dei quali in

La guerra presenta il conto: 600 euro di rincari a famiglia

Le ripercussioni del conflitto regionale scatenato dall’attacco statunitense ed israeliano contro l’Iran non hanno tardato a farsi sentire in Europa, in particolare a causa del sensibile rialzo dei prezzi di petrolio e gas. Risorse da cui il Vecchio Continente è fortemente dipendente.E se quanto il conflitto abbia inciso sui prezzi dei carburanti ognuno lo sperimenta direttamente nel

Niente premio di produzione, braccia incrociate a Pomigliano

Braccia incrociate e la richiesta di proclamare uno sciopero: la decisione del gruppo Stellantis, comunicata ieri mattina, di non erogare il premio annuale di produzione ha portato alla protesta delle tute blu di Pomigliano D’Arco, alle prese da tempo con fermi produzione che si riverberano negativamente sullo stipendio. Già nella mattinata c’era stata una prima

la crisi metalmeccanica in Campania tra automotive e fragilità strutturale

Si moltiplicano i tavoli aperti sulla crisi del settore metalmeccanico in Campania. Secondo i dati diffusi dalla Fim Cisl Campania, nel secondo semestre 2025 si evidenziano i sintomi non solo di una congiuntura negativa, ma di una vera e propria mutazione del sistema manifatturiero regionale. Con 9.852 lavoratori coinvolti e 45 tavoli di crisi aperti,

«Su Stellantis ora la Regione lavori con Roma»

Cassa integrazione ai massimi storici e produzione in calo: lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco vive una crisi senza precedenti. Analizzandone il futuro tra lo stop della Dodge Hornet e le incertezze sulla Panda, in molti si chiedono: quale destino attende migliaia di lavoratori? A rispondere è Crescenzo Auriemma (foto) segretario regionale Uilm.«Pomigliano è uno

Sgambati: «Occupazione su, ma troppi lavoratori fantasma»

Tra le fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno molti studi hanno fotografato la realtà socio-economica meridionale, in qualche caso tuttavia la relatà sembra ben distante dai dati. Con il segretario segretario generale della Uil Giovanni Sgambati proviamo a leggere tra le righe delle statistiche.Il presidente di Svimez Giannola ha parlato di “crescita nominale”

Assegno d’inclusione, a Napoli più risorse che in tutto il Nord

Cambiano le misure di sostegno, resta identica la ripartizione territoriale delle risorse destinate a sostenere le fasce più deboli della popolazione: Napoli assorbe, di fatto, le stesse risorse destinate all’intera Italia settentrionale. Archiviato il reddito di cittadinanza, è ora la distribuzione dell’assegno di inclusione a mostrare l’enorme sperequazione territoriale – dunque socio-economica – che caratterizza

Automotive, tavolo al Mimit per provare a superare la crisi

Ci saranno anche i lavoratori del comparto automobilistico questa mattina a Roma, a presidiare simbolicamente la sede del Ministero dell’Industria dove si terrà il tavolo dedicato alla crisi del settore. Una crisi, bene ricordarlo, che grava in modo particolare sulle regioni del Mezzogiorno, dove si trovano tre dei principali stabilimenti del gruppo Stellantis: Atella, Pomigliano

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