Angela Cappetta

L’opposizione: cambiare la direzione generale del Monaldi

Un conto è la commozione per la morte di Domenico. Altro è l’analisi politica che l’opposizione, rappresentata da Gennaro Sangiuliano, è tenuta a fare «nel pieno rispetto della trasparenza e della lealtà con cui il presidente Fico ha relazionato in aula». E l’analisi politica considera la morte di Domenico un «caso di malasanità» dovuto ad […]

Monaldi, Fico: “Il potere personale ha prevalso sulla sicurezza collettiva”

Un minuto di silenzio per ricordare il piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto fallito al Monaldi. Ma a quel minuto di silenzio, che ha aperto la seduta monotematica del consiglio regionale, è seguita una mezzora in cui il presidente Roberto Fico ha esposto «la storia di un sistema che, su

Consiglio negato a Nonno, al suo posto Lea Romano

Marco Nonno non entra in consiglio regionale. Lo stop è arrivato ieri dalla giunta delle elezioni, per via di una condanna a due anni in appello per resistenza a pubblico ufficiale rimediata per aver partecipato attivamente alle proteste contro la riapertura della discarica di Pianura e che, secondo la legge Severino, lo rende ineleggibile. «Tale

Marra nuovo responsabile Del Trapianto di cuore del Monaldi

Riorganizzarsi. Rivedere ruoli, posizioni e competenze. Affrontare e superare le criticità. Garantire la sicurezza. In altre parole, mettersi in riga affinché il Programma di Trapianto cardiaco del Monaldi – sia nel paziente pediatrico che nell’adulto – riprenda. E’ questo l’obiettivo dell’azienda ospedaliera dei Colli dopo la sospensione del percorso trapiantologico imposta dalla Regione a seguito

Forte: “A Salerno si fa politica in chiesa”

Parlare dei «temi strategici per il futuro dei rioni collinari» è normale in piena (anche se ancora non ufficiale) campagna elettorale. Ciò che suona strano è che se ne parli nei saloni parrocchiali della chiesa della Sacra Famiglia di Fratte a Salerno. L’appuntamento previsto per stasera alle otto, sponsorizzato sui canali social dal commercialista Saturnino

Mazzarella, L’ascesa del clan più pericoloso di Napoli

Dal contrabbando di sigarette alle truffe informatiche. Sono bastati settanta anni al clan Mazzarella per affermarsi sulla scena criminale napoletana come una delle organizzazioni più spietate e sanguinarie della camorra. L’arresto di Roberto Mazzarella è un colpo durissimo che magistratura e forze dell’ordine hanno inflitto ad una delle organizzazioni più potenti e longeve della camorra,

Cirielli: “Il caso Nonno? Decide la legge. Aspettiamo”

Su Martusciello sarebbe anche disposto a deporre l’ascia di guerra «per il bene del popolo di centrodestra e del territorio». Tanto la commissione speciale Mare è stata già data alla Lega e il capo dell’opposizione in consiglio regionale «dal punto di vista politico spetta al partito che ha espresso il presidente e dal punto di

Arrestato a Vietri sul Mare il boss Roberto Mazzarella

Come tutti i boss criminali, Roberto Mazzarella ha trascorso un anno e mezzo di latitanza non lontano da Napoli. Il quarto latitante più pericoloso d’Italia aveva scelto un resort di lusso a Vietri sul Mare, con tanto di vista panoramica sul golfo di Salerno e della Costiera Amalfitana. Quando all’alba di ieri, i carabinieri del

Monaldi, Paragonix obbligatorio. Perché solo adesso?

Una “Check List Prelievo Cuore” l’azienda dei Colli non l’aveva mai adottata. Ma dopo «l’evento avverso» non si poteva più attendere. «L’evento avverso» è la morte del piccolo Domenico Caliendo. Nella delibera firmata il primo aprile scorso dal direttore generale Anna Iervolino non compare mai il nome del bambino ma, anche se ci si affida

Benevento, Gennaro Santamaria si dimette dal dirigente

Si è dimesso Gennaro Santamaria. Il dirigente del Comune di Benevento, arrestato lunedì scorso dai carabinieri mentre intascava una presunta tangente di quattromila euro da un geometra, titolare di uno studio di progettazione nel capoluogo sannita, ha rassegnato ufficialmente le sue dimissioni dall’incarico. E non poteva fare altrimenti per due motivi. Uno: Santamaria era stato

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