Angela Cappetta

Salerno, L’opposizione si spacca e fa il gioco di De Luca

L’intezione di fare fronte comune contro l’esercito dei deluchiani c’era. Poi la presentazione del libro di Tony Fabrizio (pubblicato da Altaforte Edizioni, casa editrice molto vicina a Casa Pound) ha rotto le righe avversarie e il fronte dell’opposizione è tornato sulle barricate. Ognuno a casa propria: il centrodestra con il centrodestra, il centrosinistra con il centrosinistra […]

Processo Alfieri, Gargiulo (Dia): “Legami molto stretti con Squecco”

Il patto corruttivo c’è stato o non c’è stato? E’ questa la domanda a cui il processo sul presunto voto di scambio politico-mafioso a carico di Franco Alfieri dovrà dare una risposta. Ieri mattina, nell’aula della prima sezione penale del Tribunale di Salerno, il dibattimento è entrato nel vivo con il primo teste dell’accusa: il

Inaugurazione Aeroporto Salerno, Iannone: “C’è chi mette soldi e chi mette chiacchiere”

Errore di stile o questioni politiche. Qualunque sia stato il motivo dell’esclusione del Ministero dei Trasporti tra i relatori della cerimonia di inaugurazione del Terminal Ovest dell’aeroporto di Salerno, nessuno dei due sottosegretari salernitani Antonio Iannone (Fd’I) e Tullio Ferrante (Fi) parteciperanno all’evento di martedì, durante il quale sarà presentato anche lo studio sul futuro

Aeroporto Salerno, Mit il grande escluso. Snobbato da Gesac

Garbo istituzionale avrebbe richiesto che tra i rappresentanti politici chiamati ad intervenire alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Terminal dell’aeroporto ci fosse anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Se non proprio Matteo Salvini quanto meno qualche suo delegato, visto che la provincia di Salerno vanta due sottosegretari Tullio Ferrante ed Antonio Iannone. Invece

Aeroporto di Salerno, tutto pronto per il nuovo Terminal. Sopralluogo di De Luca jr e Cascone

Esattamente due anni fa veniva inaugurato (per la terza volta) l’aeroporto di Salerno affidato però alla Gesac. Una cerimonia in grande stile a cui partecipò anche il ministro Matteo Salvini per ribadire l’importanza strategica dello scalo salernitano insieme all’allora presidente della Regione Vincenzo De Luca. Martedì prossimo ci sarà l’ennesimo taglio del nastro per la

Processo Vassallo, negate le riprese video del dibattimento

Era tutto pronto. La giuria popolare – quattro donne e tre uomini – prende posto ai lati del collegio giudicante. A presiederlo è Gabriella Passaro, a latere c’è Dolores Zarone, ex giudice del Riesame e prima ancora gip. La sostituta antimafia Elena Guarino ha però l’espressione di chi sa che in mattinata non sarà depositata

Processo Vassallo, giudice incompatibile. Si riparte il 2 novembre

Nulla ci si aspettava dalla prima udienza dibattimentale ma neanche che si chiudesse in cinque minuti per l’incompatibilità della giudice Dolores Zarone, che si è occupata già del caso durante la fase delle indagini. Comincia così il processo sull’omicidio di Angelo Vassallo. Comincia con un nulla di fatto, il trasferimento dalla prima alla seconda sezione

Il Campo largo “ristretto” a Napoli per scegliere il premier

Come al solito non si sbilancia. Uscire allo scoperto in una fase così delicata e sopratutto a poche ore di distanza dalla manifestazione di stasera del Campo largo ristretto ai big, per Gaetano Manfredi potrebbe risultare più difficile mantenere gli equilibri nella coalizione di centrosinistra che appaiono già molto precari per via dei malumori dei

Processo Pagano, Eugenio Rainone condannato per corruzione

Le condanne sono pesanti e forse anche non inaspettate vista la pena di due anni inflitta all’ex giudice del Tribunale civile di Salerno, Mario Pagano, un paio di settimane fa per corruzione in atti giudiziari.Il nome più inviso che viene fuori dalla sentenza emessa ieri dalla terza sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio C)

Attentato Ranucci: Lavitola il “mandante” accusato di strage

Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato dinamitardo davanti casa di Sigfrido Ranucci si proclama innocente.Il conduttore di Report dal suo canto è talmente meravigliato da far fatica a credere che un «amico» dietro l’ordigno fatto esplodere il 16 ottobre scorso a Pomezia. Eppure dalle indagini della Dda di Roma sta emergendo un quadro

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