Processo Pagano, Eugenio Rainone condannato per corruzione

Le condanne sono pesanti e forse anche non inaspettate vista la pena di due anni inflitta all’ex giudice del Tribunale civile di Salerno, Mario Pagano, un paio di settimane fa per corruzione in atti giudiziari.
Il nome più inviso che viene fuori dalla sentenza emessa ieri dalla terza sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio C) è quello di Eugenio Rainone, patron insieme al fratello di un impero di ditte di costruzioni che dal settore edile sono diventate leader nella progettazione dei porti in tutta Italia.

L’imprenditore originario di Sarno è stato condannato a quattro anni con pena sospesa. Il collegio presieduto da Elvira Russo ha riconosciuto anche le attenuati generiche e la prescrizione di un capo di imputazione.

Rainone è finito nell’inchiesta che nel 2016 ha travolto il magistrato con l’accusa di aver beneficiato di una sentenza favorevole da parte di Pagano in alcuni contenziosi che la ditta di allora (Rcm) aveva con il Comune di Cava de’Tirreni per la presunta mancata regolarizzazione relativa ad un avviso di accertamento della tassa sugli immobili.

Secondo la Procura, Pagano non si sarebbe astenuto dal trattare la causa dell’imprenditore «essendo commensale abituale e consulente giuridico di Rainone Eugenio ed avendo egli stesso rapporti di interesse e di debito con il predetto». In compenso Pagano avrebbe ricevuto da Rainone il versamento in quattro trance di 35mila euro.

I giudici napoletani hanno condannato anche la ditta Rcm al pagamento di una sanzione amministrativa di 60mila euro, da versare in 200 quote da 300 euro ciascuna.

I legali di Eugenio Rainone, Giovanni Annunziata e Vincenzo Majello, impugneranno sicuramente la sentenza in attesa di conoscere le motivazioni che saranno depositate tra novanta giorni.

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