Salerno, L’opposizione si spacca e fa il gioco di De Luca

L’intezione di fare fronte comune contro l’esercito dei deluchiani c’era. Poi la presentazione del libro di Tony Fabrizio (pubblicato da Altaforte Edizioni, casa editrice molto vicina a Casa Pound) ha rotto le righe avversarie e il fronte dell’opposizione è tornato sulle barricate. Ognuno a casa propria: il centrodestra con il centrodestra, il centrosinistra con il centrosinistra e (forse) i centristi con i centristi.

Il risultato è che Vincenzo De Luca ha ottenuto di nuovo quello che sperava e a cui è stato abituato da anni (se non fosse stato per l’eterna meteora di Roberto Celano): schiacciare la minoranza e renderla ininfluente. Salvo tentare l’appoggio esterno di qualcuno e i centristi di Armando Zambrano sarebbero i più facilmente malleabili. Soprattutto se è vero ciò che si vocifera e cioè che l’ex presidente dell’Ordine degli Ingegneri diventerà – con i voti della maggioranza – vicepresidente del consiglio comunale.

Giovedì prossimo, durante la prima seduta dell’assemblea cittadina, la spaccatura tra le opposizioni sarà evidente e De Luca guarderà sornione e divertito ciò che accadrà tra i banchi dei consiglieri prima di cogliere al volo l’occasione per dimostrare ancora una volta la sua superiorità politica, la autorevolezza e – perché no – anche la sua scaltrezza.

Il centrodestra, che si è riunito sabato scorso, ha individuato la linea da tenere: Gherardo Maria Marenghi candidato alla presidenza della commissione Trasparenza e Sarel Malan alla vicepresidenza.

Dal fronte opposto però c’è anche Franco Massimo Lanocita che aspira allo stesso ruolo di Marenghi e, dai rumors delle ultime settimane, trapelava che meloniani e forzisti lo avrebbero supportato.

Subito dopo il risultato delle urne, i tre schieramenti dell’opposizione infatti si sono incontrati. Non avrebbero parlato subito di nomine e di incarichi ma in primis di priorità e di battaglie da portare avanti insieme, proprio nella logica di fare fronte comune. All’incontro avrebbero partecipato anche Zambrano e Corrado Naddeo. Il patto era stretto.

Poi il 7 luglio scorso le cose sono cambiate. Le polemiche sollevate dal centrosinistra sulla presentazione del libro nel Salone dei Marmi il giorno dell’anniversario della morte di Carlo Falvella non sono state gradite al centrodestra. Così come la protesta che ha accompagnato la presentazione del libro. «Non è stato un atteggiamento democratico – commenta Gherardo Marenghi – e, per quanto ci riguarda, Fratelli d’Italia e Forza Italia andrà avanti con le sue proposte».
Opposizione spaccata dunque e De Luca già si gode la seconda vittoria.

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