Parte da Cantone la “svolta” di Fico in sanità

Cambiano le regole di valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie ed ospedaliere. E l’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno fa da apripista della rivoluzione annunciata dal presidente Roberto Fico in sanità sulla scia dello slogan “fuori la politica dalla sanità”. Al punto che il nuovo direttore generale, Nicola Cantone (che si insedierà la prossima settimana) ha sottoscritto formalmente una «rigorosa dichiarazione di indipendenza» che il governatore considera «un passaggio culturale per noi fondamentale, che risponde all’obiettivo primario di questa giunta: la politica deve rimanere tassativamente fuori dalla gestione delle Asl e dagli ospedali» che, al contrario «deve basarsi esclusivamente sulle competenze, sul merito e sulla terzietà rispetto alle dinamiche di partito. Quello che oggi applichiamo al Ruggi, dalla prossima settimana diventerà la regola per l’intera sanità campana».

La regola varata ieri dalla giunta Fico introduce un nuovo sistema di valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie relativi al biennio 2024-2025 che, accanto al tradizionale equilibrio economico-finanziario (da rispettare comunque, nonostante l’uscita dal piano di rientro), inserisce ulteriori obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestazioni.

Gli obiettivi strategici su cui si baserà la valutazione sono il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, l’allineamento agli standard nazionali per i tempi di permanenza nei pronto soccorso dei pazienti in attesa di ricovero, il rispetto dei tempi massimi di attesa, la sicurezza delle cure e la piena trasparenza informativa verso l’amministrazione regionale. Quest’ultimo criterio è stato fortemente voluto da Fico dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo, che ha fatto emergere una comunicazione tardiva ed informale tra il Monaldi e la direzione generale della Tutela della Salute della Regione Campania (fino ad arrivare al presidente stesso).

«Anche le vicende dolorose che hanno colpito di recente la nostra sanità ci hanno imposto un obbligo preciso – ha affermato Fico -. La Regione deve sapere, subito e con completezza, tutto ciò che accade nelle proprie strutture, così come i pazienti e le loro famiglie hanno diritto a un’informazione accurata e tempestiva».

A valutare i manager sanitari sarà una commissione di esperti, che nominerà lo stesso Fico con apposito decreto. Ed il raggiungimento di questi risultati inciderà in modo decisivo sia sulla conferma dell’incarico sia sulla retribuzione di risultato.

«Questo provvedimento costituisce la prima tranche di un più ampio “pacchetto sanità” dedicato alla governance aziendale, che si completerà nelle prossime sedute di giunta – ha spiegato il presidente -. Con un successivo atto di indirizzo, il nuovo modello di valutazione sarà esteso ai direttori generali di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della Campania».
La «svolta nel rapporto tra la Regione e i vertici delle aziende sanitarie», come l’ha definita Fico, è appena cominciata.

Torna in alto