Non c’era da perder tempo e non l’ha perso. Stamattina si insedia per la prima volta la nuova (vecchia) giunta di Vincenzo De Luca.
La convocazione è arrivata inaspettata e in maniera informale agli assessori ieri pomeriggio. Mentre il sindaco presenziava all’inaugurazione degli interventi di riqualificazione urbana nel quartiere Sant’Eustachio e visitava il Parco del Mercatello – «In condizioni vergognose, due anni fa ne avevamo fatto un gioiello» – da Palazzo Guerra partivano le singole telefonate per avvertire del primo appuntamento ufficiale di stamattina.
L’ordine del giorno? Urbanistica, impianti sportivi e anche dei lavori di ripascimento sospesi lungo il tratto di litorale tra Pastena e Torrione e alla trasgressione del divieto di balneazione nell’area di Universo Beach. Dovrebbero essere questi gli argomenti più urgenti da trattare che, del resto, aveva già annunciato nel provvedimento che ha accompagnato la nomina della giunta in cui ha chiarito tempi e modalità di organizzazione anche della macchina amministrativa.Dovrebbe essere approvata anche la tradizionale cerimonia per i festeggiamenti del compleanno della Salernitana previsti per il prossimo 19 giugno.
L’insediamento ufficiale della giunta comporta la decadenza automatica dalla carica di consigliere degli otto componenti dell’esecutivo scelti a distanza di meno di una settimana dal responso delle urne che lo ha incoronato sindaco per la quinta volta in trentatré anni.
La convocazione dell’esecutivo è giunta inaspettata anche perché in Corte d’Appello non è ancora terminata la verifica dei verbali elettorali che dovrebbe ufficializzare la regolarità del voto e, dunque, dei candidati eletti.
Prassi politica ed amministrativa vorrebbe che, nonostante consiglio e giunta siano due organi indipendenti l’uno dall’altro, l’esecutivo (e dunque l’attività di governo) non cominci prima della proclamazione degli eletti in consiglio regionale.
Anche perché le nomine in giunta aprono le porte del consiglio ai primi non eletti che, per i Progressisti, dovrebbero essere Alessandra Francese, Eva Avossa e Manuela Maria Siniscalco, oltre a Felice Santoro e Pasquale Criscito (A Testa Alta), Marco Mazzeo (Salerno dei giovani), Filomeno Di Popolo (Psi) e Giovanni D’Avenia (Cristiani Democratici).
Ma se nei banchi della maggioranza l’assegnazione degli scranni è certa, tra quelli dell’opposizione il riconteggio potrebbe ribaltare le posizioni di Corrado Naddeo e Donato Pessolano, che restano in bilico.

