Tra i video acquisiti dai Nas e consegnati al pm Giuseppe Tittaferrante e al procuratore aggiunto Antonio Ricci della sezione Lavoro e colpe professionali della Procura di Napoli, che indagano sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, ce n’è uno in particolare in cui si vede che il box frigo usato per il trasporto dell’organo espiantato a Bolzano è ancora sigillato.
Il box frigo, cioè, che i medici di Bolzano hanno definito «da campeggio» e che è stato usato dalla dottoressa Gabriella Farina per conservare l’organo espiantato durante il viaggio aereo di ritorno da Bolzano, nonostante l’ospedale Monaldi fosse dotato di tre contenitori Paragonix previsti dalle linee guida in materia di trapianti.
Qualche secondo dopo l’inquadratura del box frigo, l’obiettivo della telecamera si sposta per inquadrare il cuore di Domenico ancora pulsante che giace su un banco della sala operatoria.
Queste riprese sarebbero fondamentali per accertare il momento esatto in cui il primario Guido Oppido, indagato per concorso in omicidio colposo con altre sei persone (tra medici e personale sanitario), avrebbe effettuato il clampaggio dell’organo malato, cioè la manovra cardiochirurgica che prevede l’occlusione temporanea dell’aorta per isolare il cuore dalla circolazione sanguigna sistemica e su cui si concentrano sia le indagini della Procura che le indagini difensive dei legali degli indagati.
Il nodo cruciale dell’indagine è appunto stabilire l’ora esatta in cui è stato staccato il cuore di Domenico: prima dell’arrivo e, quindi, dell’apertura del box frigo giunto da Bolzano con l’organo da impiantare o dopo?
Guido Oppido, tramite i suoi legali Alfredo Sorge e Vittorio Manes, sostiene che il clampaggio e l’espianto del cuore di Domenico sarebbero avvenuti verso le 14.30, cioè quando in sala operatoria è giunto il box da Bolzano.
Dalle verifiche dei Nas invece emergerebbe che l’espianto sarebbe avvenuto almeno un quarto d’ora prima: ragion per cui Oppido e la sua collaboratrica Emma Bergonzoni sono accusati anche di aver falsificato la cartella clinica.
Nel video in questione, si possono sentire anche le voci di alcuni dei sanitari presenti in sala operatoria che discutono dell’apertura del contenitore frigo, che in quel momento non è inquadrato perché la telecamera è ancora sul cuore pulsante di Domenico.
I medici parlano in modo pacato. Il box frigo non è stato ancora aperto. Lo faranno succesivamente e, solo allora, si renderanno conto che il cuore proveniente da Bolzano era un pezzo di ghiaccio. Da qui il tentativo disperato di scongelarlo.

