In Campania il centrodestra blinda la pace con il vecchio mandato in bianco

Chiuso l’accordo su Gennaro Sangiuliano capo dell’opposizione in consiglio regionale. C’è la sottoscrizione di tutti i coordinatori regionali dei partiti del centrodestra: il forzista Fulvio Martusciello, il meloniano Antonio Iannone, il leghista Gianpiero Zinzi e Gigi Casciello di Noi Moderati.

Firme che blindano non solo la nuova nomina (scontata ma dibattuta in passato) ma anche l’assegnazione delle due commissioni di inchiesta ai forzisti (come anticipato ieri da Linea Mezzogiorno).

In realtà, però, se ci fosse stato ancora il vecchio mandato in bianco di democristiana memoria, che obbligava il neo parlamentare a dimettersi qualora avesse cambiato partito dopo l’elezione, i segretari regionali del centrodestra avrebbero sottoscritto anche quello.

Ma una sorta di richiamo alla Prima Repubblica, in ogni caso, si può intravedere nell’ultimo accordo di pace tra Forza Italia e Fratelli d’Italia in cui si legge che «i segretari regionali ribadiscono che i consiglieri regionali chiamati a rivestire incarichi in rappresentanza della minoranza svolgono la loro funzione grazie al partito che li ha indicati» e che «qualora tale rapporto si interrompesse in seguito ad eventuali adesioni o dichiarazioni di appartenenza ad altri gruppi e/o partiti politici, un segretario regionale potra’ chiedere solidaristicamente l’attivazione delle procedure di cui all’articolo 6 del Regolamento del Consiglio Regionale». Cioè va sostituito con un altro consigliere dello stesso partito di origine.

Basterà questo a mantenere gli accordi – ma soprattutto la fiducia reciproca – all’interno del centrodestra campano?
Si vedrà alle prossime commissioni di inchiesta.

Torna in alto