C’è stato bisogno di modificare anche l’Atto aziendale approvato due anni fa per evitare di ritrovarsi nuovamente a fronteggiare quel “gravissimo evento avverso verificatosi nell’ambito di un trapianto di cuore”, cioè la morte del piccolo Domenico Caliendo il cui nome nelle delibere dell’azienda dei Colli non viene mai citato.
Al contrario, nelle premesse degli ultimi recenti provvedimenti datati 11 maggio, si evidenzia la “sospensione del percorso trapiantologico” e la sospensione dal servizio “dei due principali chirurghi della cardiochirurgia pediatrica (Guido Oppido e Gabriella Farina indagati; ndr)” nonché la richiesta di gravi misure cautelati da parte dell’autorità giudiziaria (l’interdizione per il primario e la collaboratrice Emma Bergonzoni accusati anche di avere falsificato la cartella clinica di Domenico; ndr).
Ecco perché, con il placet della Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione, l’azienda dei Colli ha istituito una nuova unità operativa complessa denominata “Trattamento chirurgico della patologie cardiache neonatali e pediatriche” a cui vengono assegnati dodici nuovi posti letto che si aggiungono agli otto già previsti per l’originaria unità complessa “Cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite”, diretta prima della sospensione da Guido Oppido ed oggi sprovvista di un dirigente.
Perché allora creare una nuova unità se non c’è personale? Lo scorso 3 marzo, la direzione generale dell’azienda dei Colli aveva pubblicato anche un avviso di mobilità volontaria (regionale ed extraregionale) per un posto a tempo indeterminato di un dirigente medico di Cardiochirurgia da destinare alla Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite per sostituite Oppido.
Concorso già bandito nel 2022 a cui partecipò anche il giovane cardiochirurgo Mario Fittipaldi, in aspettativa da quattro anni perché, nonostante avesse vinto il concorso, non fu assegnato alla pediatria ed ora lavora presso il principale ospedale pediatrico di Londra.
Del resto, è la stessa azienda che nella delibera in questione sottolinea che “le attività di cardiochirurgia pediatrica allo stato, a seguito del citato grave evento avverso, risultano pregiudicate per non avere più una direzione né operatori esperti in grado di assumere il ruolo di I operatore”.
Come si fa allora a rafforzare il percorso pediatrico? E come ha fatto la Regione Campania ad autorizzare la creazione di una nuova unità operativa complessa se manca il personale dirigente e considerando che la sospensione del percorso trapiantologico è stata presa proprio da Roberto Fico?

