Avranno certamente parlato dell’importanza di mantenere il centrodestra unito soprattutto in vista delle vicine elezioni amministrative (ma anche per le politiche del prossimo anno), ma la pace siglata tra Edmondo Cirielli e Fulvio Martusciello non poteva di certo prescindere anche dal peso dei forzisti nell’opposizione del consiglio regionale.
Forza Italia non ha certo dimenticato lo smacco subito sulla ripartizione delle commissioni speciali, in cui ha prevalso la Lega.
Dunque ripristinare gli equilibri a Napoli era fondamentale per scompigliare le alleanze che gli azzurri avevano stabilito ai tavoli provinciali per le prossime amministrative. Vedi Salerno con l’appoggio al candidato dei centristi Armando Zambrano, abbandonato nell’arco di ventiquattro ore senza neanche avvertirlo. E vedi Avellino dove la candidata azzurra Laura Nargi ha ottenuto anche il sostegno di Fratelli d’Italia.
Ma a Napoli cosa ha ottenuto Forza Italia dall’armistizio? Le due commissioni d’inchiesta, che andranno entrambe agli azzurri.
Ancora non sono state istituite. In verità non si conoscono ancora le materie su cui verteranno ma una cosa è certa: saranno presiedute da due consiglieri azzurri. Probabile che una riguarderà la dispersione scolastica e la criminalità minorile, fenomeno purtroppo molto diffuso e sentito in Campania. Probabile anche che a presiedere questa commissione sarà Mimì Minella, che non ha fatto in tempo a farsi eleggere con la Lega che è passato subito nelle file di Forza Italia.
L’altra commissione d’inchiesta è ancora tutta da stabilire. Qualcuno dice che riguarderà il ciclo dei rifiuti (altro argomento sempre attuale in campania), qualcun altro propende per la sanità ed i casi più eclatanti di malfunzionamento.
In ogni caso, sembra sia ancora presto per saperne di più. La discussione è appena iniziata e non si concluderà prima della convocazione del prossimo consiglio regionale.
Frattanto sul fronte elezioni amministrative, Forza Italia è impegnata a rivedere completamente le sue liste. Soprattutto a Salerno, dove fonti interne fanno trapelare di non aver perso molti pezzi durante il trapasso verso la coalizione a sostegno del candidato meloniano Gherardo Maria Marenghi.
Solo un giovane candidato, alla sua prima esperienza, sembra aver abbandonato i forzisti in favore del candidato dei centristi. Un altro candidato invece aveva già dei dubbi ed ha scelto di non sostenere né l’uno né l’altro.
Ad Avellino, invece, la lista di sostegno alla Nargi era già pronta da diverse settimane.

