Sangiuliano “Pigliatutto” a capo dell’opposizione

Gennaro Sangiuliano sarà il capo dell’opposione in consiglio regionale.

La sua investitura non meraviglia anche se qualche minuto dopo le dimissioni il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli aveva dichiarato che sarebbe stato «poco opportuno» indicare il suo successore.

Ciò che stupisce è che l’ufficialità proviene dal coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, che in una nota annuncia: «Prendiamo atto dell’indicazione di Fratelli d’Italia che mi ha comunicato il viceministro Cirielli per il capo dell’opposizione uscente del Consiglio regionale, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano».

La “benedizione” proviene dallo stesso Martusciello che solo due mesi fa aveva fatto saltare i tavoli provinciali per la scelta dei candidati sindaci nei comuni campani al voto dopo lo scippo della commissione speciale Mare e Bradisismo da parte della Lega con l’assenso (tacito e segreto) dei meloniani.

Poi un mese fa, dopo l’incontro con Cirielli e l’intesa ritrovata nel centrodestra campano, che ha fatto fare un passo indietro ai forzisti sul candidato sindaco dell’area centrista a Salerno, Armando Zambrano, in casa centrodestra è tornato il sereno. Al punto da portare Martusciello a chiarire, come premessa al via libera per Sangiuliano, che «C’è un accordo nazionale sulle candidature alla presidenza delle Regioni e intendiamo rispettarlo, anche alla luce dell’accordo siglato qualche settimana fa».

L’epilogo della pace ristabilita è che a breve l’europarlamentare azzurro incontrerà il segretario regionale di Fratelli d’Italia Antonio Iannone «per perfezionare l’accordo, consentendo ai responsabili dei partiti, insieme ai capigruppo, di guidare i processi in Consiglio regionale».

Uno dei primi «processi» da affrontare a Napoli sarà sicuramente la ripartizione delle due commissione di inchiesta del parlamentino campo che dovrebbero andare entrambe ai forzisti. La loro assegnazione farebbe parte dell’accordo stretto un mese fa sulle amministrative. Le due commissioni sarebbero già state individuate: la prima si occuperà di dispersione scolastica (e probabimente sarà affidata a Mimì Minella), la seconda invece riguarderà il monitoraggio degli obiettivi e delle risorse previste dal Pnrr.

Eppure, all’interno di Forza Italia, c’è ancora qualcuno che si mantiene cauto sull’accordo. Il “tradimento” dei meloniani ha comunque lasciato il segno e la fiducia sembra essere poca.

Ma se lo ha detto Martusciello, che è finito sotto il fuoco incrociato dei suoi stessi uomini di partito, non dovrebbero esserci altre sorprese.

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