Territorio

Compravendita barelle, la gara Soresa non aggiudicata

Ieri mattina due pile di barelle pronte ad essere scaricate all’ospedale del Mare, immortalate in una foto scattata dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” che, meno di 48 ore fa, aveva raccolto la denuncia del parente di una paziente costretta a pagare 400 euro per sostare su una barella di un’ambulanza privata per mancanza di lettighe all’interno […]

Monaldi, Fico: “Il potere personale ha prevalso sulla sicurezza collettiva”

Un minuto di silenzio per ricordare il piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto fallito al Monaldi. Ma a quel minuto di silenzio, che ha aperto la seduta monotematica del consiglio regionale, è seguita una mezzora in cui il presidente Roberto Fico ha esposto «la storia di un sistema che, su

Marra nuovo responsabile Del Trapianto di cuore del Monaldi

Riorganizzarsi. Rivedere ruoli, posizioni e competenze. Affrontare e superare le criticità. Garantire la sicurezza. In altre parole, mettersi in riga affinché il Programma di Trapianto cardiaco del Monaldi – sia nel paziente pediatrico che nell’adulto – riprenda. E’ questo l’obiettivo dell’azienda ospedaliera dei Colli dopo la sospensione del percorso trapiantologico imposta dalla Regione a seguito

Mazzarella, L’ascesa del clan più pericoloso di Napoli

Dal contrabbando di sigarette alle truffe informatiche. Sono bastati settanta anni al clan Mazzarella per affermarsi sulla scena criminale napoletana come una delle organizzazioni più spietate e sanguinarie della camorra. L’arresto di Roberto Mazzarella è un colpo durissimo che magistratura e forze dell’ordine hanno inflitto ad una delle organizzazioni più potenti e longeve della camorra,

Arrestato a Vietri sul Mare il boss Roberto Mazzarella

Come tutti i boss criminali, Roberto Mazzarella ha trascorso un anno e mezzo di latitanza non lontano da Napoli. Il quarto latitante più pericoloso d’Italia aveva scelto un resort di lusso a Vietri sul Mare, con tanto di vista panoramica sul golfo di Salerno e della Costiera Amalfitana. Quando all’alba di ieri, i carabinieri del

Monaldi, Paragonix obbligatorio. Perché solo adesso?

Una “Check List Prelievo Cuore” l’azienda dei Colli non l’aveva mai adottata. Ma dopo «l’evento avverso» non si poteva più attendere. «L’evento avverso» è la morte del piccolo Domenico Caliendo. Nella delibera firmata il primo aprile scorso dal direttore generale Anna Iervolino non compare mai il nome del bambino ma, anche se ci si affida

Monaldi, la dg Iervolino: “Niente dimissioni”

Dimettersi? Assolutamente no. Il direttore generale dell’azienda dei Colli, Anna Iervolino, è chiara e decisa. «Io sono un tecnico e lavoro, sono pagata per lavorare e sono formata per lavorare. Sono 30 anni che svolgo questo lavoro. Il mio compito e la mia responsabilità sono continuare a lavorare, altre valutazioni o commenti non mi appartengono».

Caso Vassallo, don Patriciello: “La magistratura non ne esce bene”

«E’ venuto alla messa delle dieci della domenica delle Palme e ci siamo abbracciati».Don Maurizio Patriciello, il parroco anticamorra di Caivano, ha riabbracciato Fabio Cagnazzo due giorni dopo la sentenza di proscioglimento dall’accusa di concorso nell’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassalo. Cosa le ha detto il colonnello?«C’erano tanti bambini, abbiamo parlato poco ma l’espressione

Morte di Domenico, i legali di Oppido: “Nessun falso”

«Come sto? Mettetevi nei miei panni». Ieri mattina Guido Oppido è arrivato a Palazzo di Giustizia alle 11.15, in largo anticipo rispetto all’orario fissato dal gip Mariano Sorrentino che dovrà interrogarlo prima di decidere se accogliere la richiesta di misura interdittiva avanzata dalla procura di Napoli, che lo accusa anche di aver falsificato la cartella

Omicidio Vassallo, Cagnazzo colpevole di “foga investigativa”

Non è colpevole di omicidio come ha stabilito venerdì scorso il gup di Salerno, Giuseppe Rossi, che lo ha prosciolto dall’accusa di concorso in omicidio dell’assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Ma Fabio Cagnazzo una colpa l’ha avuta ed è stata la sua «foga investigativa». Lo scrivono i giudici del collegio del Riesame di

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