Non è facile trovare la quadra ma, dopo la riunione fiume della direzione provinciale durata fino a tarda sera, il Pd di Avellino sembra aver individuato in Nello Pizza il candidato sindaco da da presentare in giornata alla coalizione.
Ex consigliere comunale e segretario cittadino dei dem fino a due mesi, Pizza – che in un primo momento ha tenuto tutti col fiato sospeso – è stato candidato a sindaco già nel 2018 ma ne è uscito sconfitto dalla competizione con il pentastellato Vincenzo Ciampi.
La scelta di Pizza sembra quasi obbligata. Per vari motivi. Primo: ieri mattina l’imprenditore Walter Giordano, su cui pure avevano puntato i dem per uscire dall’empasse delle correnti interne, ha ritirato ufficialmente la propria candidatura.
«Si tratta di una scelta maturata con senso di responsabilità, dopo aver preso atto della volontà condivisa di convergere su un profilo politico – ha detto Giordano -. Una decisione che comprendo e che approvo, nella convinzione che, in questa fase, sia fondamentale individuare una figura capace di unire le diverse anime del centrosinistra e costruire un progetto credibile e coeso per la città». L’imprenditore ha anche escluso una sua eventuale candidatura a consigliere.
In realtà sul nome di Walter Giordano era stato posto sin dall’inizio il veto del Nazareno e dell’area Schlein. Molto probabile che ad influire sulla decisione dell’imprenditore sia statp anche l’intervento del braccio destro della segretaria dem, Igor Tafurri, il responsabile organizzativo chiamato a risolvere tutte le grane interne (a cominciare dalle aspirazioni di Vincenzo De Luca per il terzo mandato in Regione Campania per finire alla diatriba pugliese tra Michele Emiliano e Antonio De Caro).
Secondo motivo: lo stessoMaurizio Petracca, consigliere regionale molto vicino a Piero De Luca prima che saltasse l’accorso sulla presidenza del consiglio regionale a favore di Massimiliano Manfredi, non è riuscito a mettere d’accordo gli aspiranti candidati più agguerriti: Enza Ambrosone e Nicola Giordano, perciò ieri ha puntato su Pizza.
Terzo motivo: non sarebbe stato facile ottenere il lasciapassare per l’ex consigliere comunale Francesco Todisco, presidente del consorzio di bonifica del Volturno, sostenuto dall’area Schlein. La sua candidatura infatti non sarebbe stata gradita alla sinistra, dichiaratasi fin da subito reticente a sostenere la candidatura di un ex consigliere comunale dem. Anche se ieri pare che Tudisco abbia accettato di farsi da parte solo se si trova un candidato unitario.
Per i dem, dunque, la partita potrebbe chiudersi a breve, tuttavia non è detto che il Campo Largo ad Avellino è salvo.
Proprio ieri mattina, infatti, c’era stato un appello di +Europa, Radicali Italiani, ORA!, Tempi Nuovi – Popolari Uniti, Cittadini in Movimento e socialisti per chiedere alla coalizione di convergere sul nome di Walter Giordano.
«Il fatto che la sua non sia una candidatura politica in senso partitico non può e non deve essere considerato un limite – scrivevano in una nota i segretari provinciali dei partiti della coalzione -. Al contrario, proprio in quanto espressione diretta della società civile, Giordano può farsi garante dell’eterogeneità della coalizione, rappresentando un solido e stimato punto di sintesi su cui le forze politiche possono finalmente convergere».
Dunque, nonostante il passo indietro di Giordano, è probabile che socialisti & company possano sottrarsi dal gioco delle correnti dem e decidere di correre da soli. E a questo punto addio Campo Largo anche ad Avellino, come è accaduto a Salerno.

