Non ha mai parlato di commissariamento, ma la riorganizzazione della rete trapiantologica, che Roberto Fico ha annunciato mercoledì in consiglio regionale, dà l’idea di un ridimensionamento graduale decisionale ed operativo del Centro regionale Trapianti e, di conseguenza, della direzione generale dell’azienda dei Colli.
Ciò che Roberto Fico si è posto come obiettivo – evitare altre tragedie come quella del piccolo Domenico Caliendo – stamattina sarà messo nero su bianco in una delibera sulla riorganizzazione della rete trapianti che la giunta si appresta ad approvare.
Dopo il trasferimento delle funzioni amministrative, la Regione avrà un ruolo centrale nella nuova riorganizzazione soprattutto per quanto riguarda le decisioni. Decisioni che saranno concentrate appunto a livello regionale. E ciò comporterà automaticamente una riduzione dei margini di autonomia, anche operativa, del Crt e della direzione generale dell’azienda dei Colli.
La delibera stabilirà anche regole precise sui flussi di comunicazione ed i contatti tra il Centro regionale Trapianti e gli uffici della Direzione Tutela e Salute della Regione Campania. Non è possibile che – come è accaduto nel cado di Domenico – un presidente venga informato dal manager aziendale via Whatsapp di un trapianto andato male o da un dirigente regionale che possa scegliere quando e come informarlo e cosa dirgli.
Quindi sarà necessario stabilire protocolli obbligatori sulle comunicazioni ma anche sull’adozione di Check List per il trasporto di organi.
L’azienda dei Colli si è dotata di una Check list obbligatoria sull’uso del Paragonix (il box frigo di ultima generazione non usato per espiantare il cuore a Bolzano destinato a Domenico) solo il primo aprile scorso. Prima di allora non era mai stata fatta.
Ma i protocolli dovranno riguardare anche la formazione del personale medico deputato all’uso dei dispositivi: altro anello mancante della catena degli errori che ha portato alla morte del bimbo. Inoltre saranno previsti audit periodici, in cui l’azienda dovrà relazione alla Regione quanto, cosa e come sta lavorando, mentre saranno disposte ispezioni volte a monitorare gli accrediramenti delle strutture che convergono nella rete trapiantologica con lo scopo di individuare le criticità ed evitare gli errori.
Se questo non è un commissariamento ufficiale, tuttavia la nuova delibera contribuisce a spezzettare il sistema trapiantologico finora concentrato solo ed esclusivamente nelle mani delle direzioni aziendali.

