La priorità resta «garantire la cardiochirurgia pediatrica ai tanti bambini e bambine che hanno bisogno che arrivano spesso da tutto il Sud perché siamo l’unico centro di riferimento». Perchè «dopo il caso di Domenico» l’obiettivo è «avere una cardiochirurgia pediatrica all’avanguardia, sicura e con tanti professionisti che lavorano per il bene dei bambini e dei ragazzi».
Per tutto il resto toccherà a Roberto Fico stilare il nuovo piano sanitario regionale che, forte dell’uscita dal piano di rientro (anticipata in tempi non sospetti dall’ex capo dell’opposizione dimissionario in consiglio regionale Edmondo Cirielli), potrà contare su un budget economico che non si vedeva dagli ultimi 19 anni.
Ecco che allora uno dei punti del nuovo piano è dotare anche il Policlinico di un pronto soccorso. «Napoli è l’unica città in cui i Policlinici Universitari non hanno un pronto-soccorso ad accesso diretto, nonostante ci siano da anni le convenzioni firmate con la Rete di emergenza urgenza, perciò stiamo lavorando in modo molto netto per la realizzazione del pronto soccorso nel Policlinico», ha anticipato il governatore a margine della cerimonia del Giuramento di Ippocrate a Città della Scienza. Sui tempi, però, non si sbilancia: «Sapete -che io i tempi non li do mai. Ci stiamo lavorando, poi li vedremo».
Il secondo invece è continuare sull’onda del potenziamento della medicina territoriale, anche perché è Il Pnrr che lo richiede, ma soprattutto le risorse stanziate per realizzare le case di comunità e gli ospedali di comunità che, entro la fine dell’anno, dovranno essere 169 contro le 33 attualmente realizzate (e in fase di certificazione), altrimenti di rischia di perdere i fondi.
Ma, in realtà, il nuovo piano sanitario di Fico conta già su alcune premesse, come «l’aumento di spesa di 62 milioni finalizzato alle assunzioni nelle Asl», oltre agli ulteriori 98 milioni stanziati per «il rafforzamento della sanità territoriale sempre rispetto esclusivamente alle assunzioni».di modo da rafforzare la medicina territoriale di prossimità».
«Stiamo lavorando moltissimo anche sull’implementazione della telemedicina», ha aggiunto Fico che ha ricordato anche l’attenzione riservata alle aree interne. Ci sono tante richieste, stiamo cercando di sviluppare una rete importante, però ogni cosa ha il suo tempo e soprattutto stiamo scrivendo».
Resta tuttavia il problema dei Centri di salute mentale che si sono visti ridurre le attività da 24 a 12 ore e su cui il segretario generale Fp Cgil Campania, Antimo Morlando, continua ad opporsi, respingendo con forza «qualsiasi riferimento agli sprechi rispetto a simili attività».

