Neanche due settimane fa rassegnò nelle mani del presidente Roberto Fico le sue dimissioni da presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza e da ieri il suo nome circola insistentemente tra i probabili candidati sindaco di Napoli del centrodestra.
Riccardo Villari, medico infettivologo e ricercatore universitario al Policlinico dell’Università Federico II e parlamentare di lungo corso, sembra essere l’uomo su cui il centrodestra napoletano potrebbe trovare la quadra per le amministrative del prossimo anno.
A dare la notizia è stato il sito di informazione Notix.it e le sue dimissioni dalla Fondazione Idis – motivate dal forte indebitamento di cui soffre l’ente controllato dalla Regione e dal Miur – avrebbero accelerato il pressing politico su di lui.
Di estrazione democristiana, avviato alla politica negli anni Ottanta nell’entourage di Enzo Scotti, Villari ha gravitato sempre nell’area centrista e cattolica. Nel 1996 per una manciata di voti non viene eletto alla Camera dei Deputati nella vecchia Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi, che poi abbandonò per trasferirsi nell’Udeur di Clemente Mastella, che lo nominò segretario del partito in Campania e che riuscirà a far eleggere deputato nel 2001 a sostegno però dell’Ulivo di Romano Prodi.
Contribuì a fondare La Margherita con Francesco Rutelli per poi approdare nel Pd quando, nel 2007, ci fu la fusione con i Ds e l’anno successivo viene eletto senatore e comincia il suo secondo mandato a Roma.
Qualche mese dopo riesce a farsi eleggere presidente della commissione di vigilanza Rai, ma a votarlo è il centrodestra di Berlusconi e non i suoi alleati di partito e di coalizione orientati invece su Leoluca Orlando.
Il Pd ne chiede la destituzione ma Villari non cede e così i dem decretano la sua espulsione dal partito mentre il senatore si arrocca alla poltrona che lascerà solo quando tutti i componenti della commissione (tranne tre) si dimetteranno e al suo posto sarà nominato Sergio Zavoli.
Ma la carriera di Villari non si ferma a San Macuto perché nel 2011 viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali da Silvio Berlusconi.
Questo è il passato di Riccardo Villari. Il presente lo vede invece fresco dimissionario ma corteggiato dal centrodestra perché capace – si dice all’interno dell’area più moderata – di intercettare i voti dei centristi e di allargare e rafforzare così la coalizione.
Villari è anche presidente del Tennis Club Napoli e vanta numerosi rapporti personali anche al di fuori della politica.

