Una mediana grinta e cervello: Maita e Prisco le prime conferme

Il reparto di centrocampo, in casa Benevento, sembra essere quello con più certezze con la B all’orizzonte. Maita e Prisco vengono considerati praticamente intoccabili e rappresenteranno una base importante anche per il prossimo campionato; per l’ex Bari, peraltro, è scattato, con la promozione, il rinnovo fino al 2029.
Entrambi incarnano perfettamente quelle caratteristiche di tecnica, corsa, intensità e affidabilità che il nuovo Benevento vuole avere nel proprio DNA. Discorso differente invece per Kouan e Talia. La sensazione che filtra è che difficilmente entrambi possano restare. Le valutazioni sono ancora in corso, ma l’impressione è che tra i due possa esserci spazio soltanto per una conferma.
Il nigeriano è il calciatore della rosa con più presenze in B (140), mentre il centrocampista napoletano ha il contratto in scadenza nel 2027 e presto quindi potrebbero essere fatte riflessioni sul futuro. Molto dipenderà dalle opportunità di mercato, dalle caratteristiche richieste dall’allenatore e anche dalle eventuali offerte che potrebbero arrivare nelle prossime settimane. Capitolo a parte merita invece Mehic, considerato un patrimonio del club sia dal punto di vista tecnico che economico. Il bosniaco, che è ancora in città e sta lavorando per recuperare dall’operazione di ernia, sarà osservato con grande attenzione durante il ritiro estivo, fase nella quale lo staff tecnico vorrà vagliarne crescita, maturazione e possibile impatto immediato in Serie B. Il Benevento crede fortemente nelle sue qualità e nel suo potenziale – tanto da aver sborsato 300mila euro alla Virtus Verona per assicurarselo la scorsa estate – ma è consapevole del fatto che il ragazzo abbia ancora bisogno di tempo per completare il proprio percorso di crescita, visto che nell’ultima stagione ha giocato appena 17 partite. Per questo motivo ogni decisione definitiva sul suo futuro verrà presa soltanto dopo le valutazioni estive. Una cosa però appare certa: il pacchetto mediano sarà rinforzato in maniera significativa. La dirigenza vuole inserire almeno due elementi di categoria, calciatori forti, esperti e capaci di spostare realmente gli equilibri in Serie B. Non semplici comprimari, ma profili in grado di garantire leadership, personalità e rendimento costante.
L’identikit tracciato è abbastanza preciso: mezzali moderne, capaci di vedere la porta, inserirsi senza palla, di accompagnare l’azione offensiva, di palleggiare, ma anche di assicurare fisicità e dinamismo.

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