Depuratori, Pontecagnano attacca. Battipaglia incalza la Provincia

Entrambi dicono che «lo sosteniamo da tempo» ma entrambi non hanno trovato alcuna soluzione al problema degli scarichi delle acque reflue di Battipaglia che finiscono a mare e che, per via della corrente, arrivano nello specchio d’acqua del comune di Pontecagnano Faiano.
Così come ha rivelato in commissione Ambiente l’assessore regionale al ramo Claudia Pecoraro, anticipando l’avocazione della regia sui depuratori alla Provincia di Salerno, rea – secondo la pentastellata – di non aver saputo investire nel migliore di modi i finanziamenti ottenuti dalla Regione.

«Lo sosteniamo da tempo» è la premessa del sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara (nella foto). «La tutela del mare, dei fiumi e dell’ambiente non può essere affrontata dentro i soli confini amministrativi di un Comune» aggiunge il democrat che siede anche in consiglio provinciale , prima di lanciare l’affondo all’amministrazione comunale di Battipaglia. «Da anni – spiega – subiamo la cattiva gestione di altre realtà, che cerchiamo di contrastare con misure e con mezzi tesi alla tutela ambientale in tutte le sue forme. La depurazione e la salvaguardia delle acque devono diventare una priorità condivisa dell’intero territorio provinciale e regionale».

Frattanto, garantisce il sindaco, «noi continuiamo a lavorare sul campo con il supporto delle guardie ambientali, mettendo a frutto una politica ferma di contrasto e prevenzione dei reati che afferiscono all’ambiente». Proprio qualche giorno fa, infatti, è stato rimosso il tir carico di rifiuti scoperto dal deputato Avs Francesco Emilio Borrelli.

Ma «lo sosteniamo da tempo» è anche la premessa della sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, secondo cui «la questione depurazione è di primaria importanza per la salvaguardia dell’ecosistema delle nostre coste».

La sindaca da un lato plaude alla sorta di commissariamento deciso dalla Regione – «bene ha fatto a sottratrre all’amministrazione provinciale queste compentenze» – dall’altro si scaglia contro Palazzo Sant’Agostino spiegando che «da oltre dieci anni attendiamo che la Provincia realizzi, finalmente, l’ultimo tratto di collettore che collegherebbe la zona del quartiere Belvedere evitando così che gli scarichi fognari vadano direttamente nel torrente Vallemonio e poi in mare. Noi nel tempo abbiamo costruito e potenziato il depuratore di Tavernola ma manca, appunto, questa parte della nostra città».

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