Politica

L’opposizione: cambiare la direzione generale del Monaldi

Un conto è la commozione per la morte di Domenico. Altro è l’analisi politica che l’opposizione, rappresentata da Gennaro Sangiuliano, è tenuta a fare «nel pieno rispetto della trasparenza e della lealtà con cui il presidente Fico ha relazionato in aula». E l’analisi politica considera la morte di Domenico un «caso di malasanità» dovuto ad […]

Salerno, è Pio De Felice il candidato sindaco di Potere al Popolo

È Pio Antonio De Felice il candidato sindaco di Potere al Popolo. L’ufficializzazione è arrivata nel pomeriggio di ieri, al termine di un percorso di confronto aperto con le diverse realtà sociali della città, culminato nell’assemblea dello scorso 17 marzo.De Felice, già funzionario del ministero della Giustizia, vanta una lunga militanza nel sindacalismo di base,

Consiglio negato a Nonno, al suo posto Lea Romano

Marco Nonno non entra in consiglio regionale. Lo stop è arrivato ieri dalla giunta delle elezioni, per via di una condanna a due anni in appello per resistenza a pubblico ufficiale rimediata per aver partecipato attivamente alle proteste contro la riapertura della discarica di Pianura e che, secondo la legge Severino, lo rende ineleggibile. «Tale

Di Capua: «Il ciclone Vannacci pronto a scuotere la Campania»

Non sarà presente in occasione delle prossime elezioni amministrative di maggio, ma è già una realtà che si sta strutturando sul territorio campano – attirando molti delusi della politica e, in particolare, del centrodestra – in vista dell’appuntamento congressuale di giugno: Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, sembra aver già messo solide radici

Forte: “A Salerno si fa politica in chiesa”

Parlare dei «temi strategici per il futuro dei rioni collinari» è normale in piena (anche se ancora non ufficiale) campagna elettorale. Ciò che suona strano è che se ne parli nei saloni parrocchiali della chiesa della Sacra Famiglia di Fratte a Salerno. L’appuntamento previsto per stasera alle otto, sponsorizzato sui canali social dal commercialista Saturnino

Marenghi: «Coerenza e giustizia sociale per far ripartire Salerno»

Una orgogliosa rivendicare di rappresentare, anzi di essere, la coalizione di centrodestra – accompagnata da qualche stoccata all’indirizzo di Forza Italia – ed un attacco frontale a Vincenzo De Luca ed al modello di gestione realizzato a Salerno nel corso dell’ultimo trentennio: la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Gherardo Marenghi a sindaco di

Mazzarella, L’ascesa del clan più pericoloso di Napoli

Dal contrabbando di sigarette alle truffe informatiche. Sono bastati settanta anni al clan Mazzarella per affermarsi sulla scena criminale napoletana come una delle organizzazioni più spietate e sanguinarie della camorra. L’arresto di Roberto Mazzarella è un colpo durissimo che magistratura e forze dell’ordine hanno inflitto ad una delle organizzazioni più potenti e longeve della camorra,

Cirielli: “Il caso Nonno? Decide la legge. Aspettiamo”

Su Martusciello sarebbe anche disposto a deporre l’ascia di guerra «per il bene del popolo di centrodestra e del territorio». Tanto la commissione speciale Mare è stata già data alla Lega e il capo dell’opposizione in consiglio regionale «dal punto di vista politico spetta al partito che ha espresso il presidente e dal punto di

«Riscoprire l’identità per dare un futuro alla città di Salerno»

«Salerno non è la grande città europea che ci racconta chi oggi dice che la ricreazione è finita». E per questo c’è un responsabile: Vincenzo De Luca. Nel disegnare la prospettiva di sviluppo immaginata per la città, Franco Massimo Lanocita – candidato sindaco di una coalizione che comprende M5S, AVS e movimenti civici – non esita ad

Benevento, Gennaro Santamaria si dimette dal dirigente

Si è dimesso Gennaro Santamaria. Il dirigente del Comune di Benevento, arrestato lunedì scorso dai carabinieri mentre intascava una presunta tangente di quattromila euro da un geometra, titolare di uno studio di progettazione nel capoluogo sannita, ha rassegnato ufficialmente le sue dimissioni dall’incarico. E non poteva fare altrimenti per due motivi. Uno: Santamaria era stato

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