Ballottaggi, Ad Angri sfida tutta in famiglia. A Cava e Campagna niente Pd

A mezzanotte cala il silenzio elettorale nei tre comuni del Salernitano chiamati a scegliere il nuovo sindaco al secondo turno.
Ad Angri, il ballottaggio è un affare di famiglia. Alfonso Scoppa (40,38%) sfiderà lo zio Pasquale Mauri (31,30%), già sindaco della città. Sono poco più di duemila le preferenze in più ottenute dal nipote al primo turno rispetto allo zio, le cui liste però hanno raggiunto quasi il 35%. Gli apparentamenti al secondo turno risultano fondamentali, anche se qualche giorno fa il candidato M5S, Giuseppe Iozzino (piazzatosi al quarto posto con il 6,74% dopo Maddalena Pepe terza con il 21,58%) ha già smentito le voci su un’eventuale conversione di voti sul candidato di centrodestra Pasquale Mauri.

A Cava de’Tirreni, sfida è tra il candidato civico del centrodestra Raffaele Giordano (44,7%) e l’ex frate Luigi Petrone (22,63%), sostenuto dalle liste La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, che a sorpresa è riuscito a sbaragliare anche il campo largo che aveva trovato (ma non senza problemi) la convergenza su Giancarlo Accarino (20,78%).

Infine c’è Campagna, che, come Cava, al primo turno ha consegnato una sonora sconfitta al Pd tenendolo fuori dal secondo turno (il candidato Francesco D’Ambrosio si è fermato al 29,17%).

Nel paese dell’acqua e del fuoco, la sfida al ballottaggio è dunque tra Adele Amoruso (40%) e Livio Moscato (30,8%). Anche in questo caso gli apparentamenti potrebbero essere determinanti. Il gruppo civico “Campagna attiva” ha già annunciato il suo sostegno alla Amoruso.

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