Uomo evirato ad Angri: intervento non riuscito

Una doccia fredda per l’uomo di origini bengalesi, narcotizzato e poi evirato dalla sua compagna venerdì scorso: la parte di membro tagliata si può riattaccare, nonostante i chirurghi dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore abbiano tentato tutto il possibile per evitargli questo secondo trauma.

Lo ha riferito l’avvocato napoletano Angelo Pisani (nella foto), che a nome dell’associazione “1253-Potere ai Diritti” si è offerto di difenderlo gratuitamente. «Le sue condizioni sono stabili. Ma la sua vita è stravolta e dovrà essere seguito in urologia», ha detto denunciando – allo stesso tempo – anche la «campagna mediatica di accanimento sui social» da parte di donne plaudono al gesto della trentacinquenne bengalese che ha evirato il suo convivente e che da sabato è rinchiusa nel carcere di Fuorni.

Come ha commentato ad esempio Amelia K. che scrive «Ve lo siete meritati voi maschi. Per secoli avete fatto cose più schifose, non meritate alcuna empatia e dovete pagarla amaramente», Oppure come scrive Carla M. «Almeno non l’ha ammazzato. Si ritenga fortunato ed ha imparato la lezione». Oppure Dora E. che si complimenta con la donna definendola «una grande».

«Non è normale fare il tifo per una donna che ha tagliato il membro ad un uomo – ha sottolineato il legale, che dichiara di aver raccolto vari screenshot di commenti violenti che saranno allegati ad un esposto che presenterà alla Polizia Postale al fine di identificare coloro che «con post orribili ed ingiustificabili senza pietà e rispetto per la vittima e per il genere maschile, discriminano, plaudono al gesto della donna e incitano all odio e violenza contro gli uomini».

In verità neanche la replica degli uomini ai commenti di solidarietà delle donne alla trentacinquenne bengalese appaiono più moderati.
«Questa va denunciata», scrive Massimo D.F., a cui replica con «l’ergastolo» un uomo che si nasconde sotto falso nome che definisce la donna «una belva».

Tono rassegnato ma infastidito quello di Giovanni C. «E che parliamo a fare, tanto sarà presto ai domiciliari».
Rasenta l’offesa il commento di Fabio M., che propone di denunciare «tutte quelle brave donnine che festeggiano ed inneggiano per questo ed altri gesti simili» prima di apostrofarle come «idiote selvagge e libere di poter denigrare un uomo che ha subito una violenza incalcolabile».

Infine spunta il solito troll che si scaglia contro i media «complici di tacere sull’episodio» perche l’aggressore è una donna. La risposta a tono non tarda ad arrivare. «Perché l’uomo che ha cavato gli occhi alla moglie lo hanno trasmesso in tv»?: è una donna.

Torna in alto