Lo avrebbe prima narcotizzato – probabilmente mettendogli del sonnifero nel cibo – e poi lo ha evirato con un coltello da cucina.
La nuova Lorena Bobbit è una donna di 35 anni di origini bengalesi che da venerdì scorso si trova nel carcere di Fuorni con l’accusa di tentato omicidio per le gravissime lesioni procurate.
La vittima è il suo convivente, 41 anni e bengalese come lei, che è stato operato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: non è in pericolo di vita ma le ferite sono gravi ed i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.
Sul caso indagano i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal comandante Gianfranco Albanese, su mandato del pubblico ministero Gianluca Caputo che, da una prima ricostruzione, sembrano aver individuato il movente nella contrarietà della donna alla decisione del convivente di ospitare in casa la sua ex moglie. Probabile che temesse un tradimento da parte del suo compagno.
Di recente la coppia si era trasferita ad Angri, dopo aver vissuto per anni a Sant’Antonio Abate. Trasferimento che la donna non aveva affatto gradito, ancor di più non avrebbe accettato di dover condividere la nuova casa anche con l’ex moglie del suo convivente: è questo il quadro investigativo emerso dalle testimonianze dei vicini di casa, che hanno raccontato di numerosi litigi tra i due diventati sempre più frequenti soprattutto nelle ultime settimane.
Sono stati proprio i vicini a chiamare i soccorsi su richiesta dell’uomo. Dopo essere stato evirato, il bengalese è riuscito comunque ad uscire di casa per chiedere l’aiuto dei vicini. Era ancora lucido quando sono arrivati i medici del 118 a cui ha consegnato il pezzo di pene tagliato e conservato all’interno di un tovagliolo con del ghiaccio.
Ed è stato sempre l’uomo a riferire ai carabinieri della gelosia della convivente nei confronti della sua ex moglie e che, già durante il pranzo, aveva cominciato ad accusare una strane e pesante sonnolenza che lo aveva costretto ad addormentarsi: cosa che faceva raramente nel pomeriggio.
La donna avrebbe atteso che l’uomo si addormentasse per afferrare il coltello da cucina e tagliargli parte del pene.
A differenza di Lorena Bobbit che, nel 1993, si preoccupò anche di gettare la parte amputata fuori dal finestrino durante la sua fuga in macchina, la donna bengalese invece ha pensato solo a darsi alla fuga lasciando anche l’arma del delitto in casa. Ma i carabinieri sono riusciti ad intercettarla.

