«Come si fa a rilasciare un’autorizzazione per la balneazione ad uno stabilimento fatiscente e pericolante?», si chiede Dario Barbirotti dei Verdi che a breve chiederà chiarimenti al Comune di Salerno. Lo stabilimento fatiscente è il lido Arenella, sequestrato a metà marzo dello scorso anno dalla polizia municipale su mandato del gip del Tribunale di Salerno, che aveva accolto la richiesta della Procura, a causa del grave stato di degrado, abbandono e pericolo di crollo che minacciava l’incolumità pubblica.
«Tra l’altro all’interno di questo stabilimento c’è una vera e propria discarica abusiva di inerti che andrebbe sequestrata già solo per il fatto che ci sono dei rifiuti speciali che, anche se non pericolosi, sono sottoposti ad una nuova normativa che ha inasprito fortemente le pene», aggiunge l’avvocato che da sempre porta avanti battaglie sul rispetto dell’ambiente.
Ad oltre un anno dal sequestro, lo stabilimento di via Leucosya è rimasto così come era allora e così come era già molti anni fa. Una foto del 2024, postata sui social dal neo eletto consigliere comunale Rino Avella, mostrava già una spiaggia colma di rifiuti. A cui si aggiungono anche quelli accumulati e lasciati all’interno della struttura nonostante i sigilli: segno dunque che sono stati violati. Però nessuno se ne è mai accorto. Al Comune si è pensato più che altro a redigere un progetto di riqualificazione del vecchio lido abbandonato ai tempi della giustizia e della burocrazia amministrativa.
Lo stabilimento rientra tra l’altro anche nel nuovo Pad (Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo) redatto dagli uffici comunali lo scorso marzo e presentato ad associazioni di cooperatori e titolari di concessioni demaniali mercoledì scorso, attirandosi le critiche del consigliere di Avs Franco Massimo Lanocita che ha annunciato di dichiararlo irricevibile durante il primo consiglio comunale.
I lavori di messa in sicurezza e di riqualificazione del lido Arenella sono compresi nel paragrafo “Ambito 5” del Pad, che comprende il tratto di costa che va da Mercatello a Torre Angellara, «contraddistinto – si legge nella relazione scarna pubblicata sul sito del Comune – nella parte ad ovest da stabilimenti balneari su area demaniale e passeggiate su lungomare attrezzato con panchine e aiuole».
Quindi è compreso anche il lido Arenella così comè? Lo stabilimento di certo no, visto che è ancora inaccessibile, ma il sole in spiaggia si può andare a prendere.

