Riportare l’Università al centro di Salerno ma fare anche cassa per il Comune. Inoltre ci sono i fondi del Pnrr della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – che prevede all’Investimento 5 l’incremento dell’offerta di alloggi per studenti universitari – che non vanno assolutamente persi.
Così Vincenzo De Luca ha pensato di fare centro e, in un colpo solo, ha approvato in giunta una delibera che prende atto della decisione dell’Università di Salerno di avere in concessione l’Ave Gratia Plaena Minor per realizzare un progetto di “Student Housing” che è perfettamente in linea con missione 4 del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.
C’è solo un punto che deve essere chiaro all’Ateneo: la concessione non può (e non vuole) essere data a titolo gratuito come ha richiesto l’Università all’amministrazione comunale, perché il Comune non può permettersi di approvare un’operazione infrussuosa «dovendo garantire un utilizzo economicamente coerente del patrimonio disponibile». Tutto ciò «in coerenza con la normativa vigente in materia di gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico nonché con i principi di buon andamento, economicità e salvaguardia degli equilibri finanziari dell’ente».
Insomma l’amministrazione comunale non può fare beneficenza, quindi se l’Università è interessata ad avere uno studentato nel centro storico di Salerno, nell’edificio che una volta ospitava il vecchio Ostello della Gioventù, deve pagare.
Ma prima di sborsare la cifra che sarà stabilita dall’ente comunale – «il relativo canone sarà determinato tenendo conto della rilevanza pubblica dell’iniziativa, dei vincoli derivanti dal finanziamento Pnrr e degli eventuali interventi di riqualificazione posti a carico del concessionario», si legge nella delibera dello scorso 25 giugno – deve partecipare all’avviso pubblico bandito dal Comune.
Quindi, qualora la concessione a titolo oneroso sarà attribuita all’Ateneo, l’Università avrà due sedi nel centro di Salerno. La prima è l’edificio di corso Garibaldi che ospitava il vecchio Tribunale, dove il 16 gennaio scorso sarebbero anche partiti i primi lavori di ristrutturazione, almeno per quanto riguarda il rifacimento totale degli impianti.
Eppure, fino a qualche settimana fa, le aule del vecchio Tribunale si presentavano ancora sporche, abbandonate, piene di rifiuti di ogni genere, con finestre rotte e porte smembrate. Il pavimento scricchiola sotto i piedi e i colombi continuano ad essere gli unici inquilini del quarto piano, dove si dovrebbe invece lavorare.

