Lo ha detto chiaramente, a margine della conferenza di presentazione del “Limen Festival”: «Se scatta il sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, abbiamo finito di cercare soluzioni»: IL riferimento è ai lavori di ripascimento del litorale orientale, fermati da un’ordinanza dell’ex commissario Vincenzo Panico a causa dell’utilizzo di sabbia non conforme al capitolato d’appalto. Ovviamente Vincenzo De Luca dice di non avere alcuna responsabilità. «Questa è la situazione in cui ci troviamo per i ritardi accumulati che abbiamo ereditato», ha dichiarato l’ex governatore della Campania.
Eppure, anni fa, negli uffici della Procura di Salerno, c’era un sostituto procuratore che aveva cominciato ad indagare sui lavori di ripascimento di Universo Beach. Aveva anche disposto le prime analisi sulla sabbia utilizzata e i risultati avevano confermato che si trattava di granulato proveniente da cava terrestre.
A Salerno la macchina della giustizia era partita, si attendevano evoluzioni ed eventuali decisioni dell’allora capo della Procura, Giuseppe Borrelli. Contemporaneamente però anche la Procura di Napoli si era messa in moto e indagava sullo stesso magistrato che a Salerno stava cercando di far luce sull’arenile della zona orientale.
Roberto Penna, finito ai domiciliari nel 2022 con l’accusa di corruzione, per i colleghi napoletani avrebbe rivelato ad alcuni imprenditori notizie coperte da segreti d’ufficio per evitare loro un’eventuale interdittiva. Penna, che a Salerno aveva portato avanti molte inchieste scomode per il palazzi del potere – dalla Curia al Comune, ottenendo anche una condanna in primo grado per Vincenzo De Luca e l’ex dirigente Alberto Di Lorenzo nella vicenda della nomina del project manager di un termovalorizzatore mai realizzato (salvo poi perdere in appello) – è (libero) sotto processo a Napoli.
Ma l’inchiesta sul ripascimento dell’arenile orientale che fine ha fatto?
Borrelli è andato via da Salerno per dirigere la Procura di Reggio Calabria. Penna è per il momento sospeso dalla magistratura (in attesa a fine processo di riprendere il suo ruolo in Cassazione doveva essere trasferito) e i lavori sul litorale est di Salerno sono proseguiti – a singhiozzo – fino a quando il commissario Panico (subentrato al dimissionario Enzo Napoli) ha capito che sulla spiaggia bisognava intervenire.
E ora, che è tornato De Luca, il sindaco pensa di aprire un varco tra i cantieri per consentire il passaggio dei bagnanti. Sempre che a Salerno non si faccia come a Cetara.

