Dino Mehic è uno dei pochissimi calciatori ancora in città. Il motivo? La voglia di mettersi alle spalle l’infortunio e la conseguente operazione e farsi trovare pronto per il raduno. Il centrocampista, che già qualche settimana fa aveva cominciato a lavorare sul campo, ha quindi voluto rinunciare a qualche giorno di ferie per rimettersi in sesto: ogni giorno fa capolino all’antistadio Imbriani e svolge un allenamento differenziato, seguito dal preparatore atletico, addetto al recupero infortunati, Gaetano Toto e dai fisioterapisti.
Dopo quattro mesi ai box, insomma, un lavoro fondamentale per Mehic, vista anche la possente struttura fisica (189 centimetri), che per il ritiro potrà tornare ad allenarsi in gruppo, ma anche un bel segnale sulla sua voglia di ripartire. Curiosità: in questi giorni con lui a Benevento c’è anche il fratello gemello Amer, anch’esso centrocampista, in forza al Trento. I due hanno vissuto l’annata lontani e ora stanno dunque trascorrendo del tempo insieme. Dopo la sfortunata stagione andata in archivio, per il classe 2003 la prossima sarà molto importante per riprendere il suo processo di crescita; stesso dicasi per il Benevento che vuole valorizzare il sostanzioso investimento fatto nell’estate di un anno fa. Nell’annata 2024/25 Mehic si era fatto apprezzare con la maglia della Virtus Verona, segnando ben 7 reti e servendo 4 assist e il club giallorosso aveva scelto, anche per dare quella fisicità che mancava alla mediana, di investire circa 300mila euro per prenderlo a titolo definitivo dai rossoblu.
Il ventitreenne ha però giocato appena 2 gare da titolare, chiuso dall’insostituibile duo Maita-Prisco. Mehic era arrivato un pizzico in ritardo di condizione e aveva quindi impiegato un po’ di tempo per trovare una buona forma; l’ex allenatore giallorosso Auteri lo aveva aiutato inserendolo gradualmente, facendogli fare minutaggio. Mehic era stato bravo a guadagnare la fiducia dell’allenatore siciliano, che lo preferiva a Talia, come primo sostituto di Maita e Prisco. Con l’arrivo di Floro gli spazi per Mehic si sono ridotti tantissimo: appena quattro presenze da novembre a febbraio, visto che l’allenatore gli preferiva Talia. Dopo la gara interna col Latina del 14 febbraio, l’ex Pistoiese si è però dovuto fermare a causa della pubalgia, problema che ha scelto di risolvere operandosi per rimuovere un’ernia bilaterale (la cosiddetta ernia dello sportivo).
Mehic ha dunque concluso in anticipo la stagione. Il ritiro precampionato sarà probabilmente indicativo: il Benevento capirà se puntare ancora su di lui o se mandarlo in prestito per farlo giocare con continuità.

