Forse pensava che il messaggio alla famiglia Chechile, proprietaria del Grand Hotel Salerno, non fosse arrivato in maniera chiara, visto che anche ieri pomeriggio il sindaco Vincenzo De Luca ha voluto ricordare il debito di otto milioni e mezzo che la società “Panoramica srl” ha nei confronti del Comune di Salerno per il mancato pagamento dell’Imu e della Tari da almeno quindici anni.
«Cercheranno di fare i furbi, appellandosi ad avvocati e ricorsi, ma noi avremo avanti come un carrarmato – ha avvertito -. Devono pagare tutto senza alcuna rateizzazione». Quindi, per De Luca la possibilità che l’arbitrato in corso possa portare ad una trattativa extragiudiziale e chiudere qui la questione non sembra avere molta speranza.
Anche perché ci sarebbe un’altra questione da affrontare, che però sfocia nel campo penale.
Adesso l’ex governatore ha anche annunciato infatti che denuncerà la società che gestisce l’albergo sul lungomare Tafuri per il mancato versamento della tassa di soggiorno. «Un furto», ha detto il sindaco senza troppi giri di parole, che ha quantificato in mezzo milione di euro l’importo che l’amministrazione vanterebbe dal 2023 al 2026.
Come è stato possibile che nessuno si sia mai accorto di una situazione debitoria così consistente? Eppure l’interrogazione dell’allora consigliere di opposizione, Roberto Celano, proprio tre anni fa aveva sollevato dei dubbi sulla presunta irregolarità nei pagamenti della società Panoramica.
Il sindaco De Luca ha una risposta anche a questa domanda. «Stiamo verificando se qualcuno, anche all’interno dell’apparato comunale, abbia tenuto un atteggiamento di accondiscendenza nei loro confronti»: è partita dunque la caccia al funzionario infedele. Chi sarà mai stato? E, se esiste realmente, sarà stato lo stesso dipendente che non si è accorto che anche il Novotel non sarebbe in regola con il pagamento della tassa di soggiorno?
All’albergo di Torre Angellara, De Luca dedica solo un passaggio fugace. La sua attenzione è sempre e solo rivolta alla struttura della famiglia Chechile che definisce ironicamente «brave persone», dal momento che avrebbero aperto il parcheggio interrato al di sotto dell’albergo «rimasto chiuso per decenni mentre permettevano ai loro clienti di parcheggiare le auto davanti all’ingresso».
Quindi il secondo capitolo della saga De Luca contro Grand Hotel si chiude qui, almeno per questa settimana, perché di certo il sindaco non smetterà di attaccare la società dei Chechile fino a quando non porterà il risultato a casa. Cioè al Comune.

