Cosmi cambia: Zoia, Djamanca e Lescano per rialzare la testa

Prima di tutto dovrà cambiare l’atteggiamento. L’approccio in primis, poi la fame e la voglia di azzannare l’avversario. Inevitabile però, che Serse Cosmi non cambi anche qualcosa nell’undici base alla sua Salernitana. Che contro il Bari andrà ancora in campo vestita con il 4-4-2 che il tecnico granata non intende dismettere, al netto del bruciante passaggio a vuoto con il Crotone. Eppure, nella settimana d’avvicinamento al big match di domenica sera all’Arechi (diretta in chiaro su Rai Sport), le prime prove di formazioni lasciano pensare a più di una modifica. Non tanto riguardo le posizioni di Capuano e de Boer, entrambi pienamente recuperati e disponibili a tutti gli effetti, ma in ogni caso ancora lontani dalla migliore condizione. Solo ieri, infatti, il difensore abruzzese è tornato pienamente in gruppo dopo due convocazioni arrivate più per respirare l’aria di campo che per reali probabilità di scendere in campo. Per ampliare le rotazioni coinvolgendo anche loro, quindi, sarà necessario attendere ancora un po’, ma non è escluso che il mediano olandese possa subentrare per uno scampolo di gara e far registrare il debutto stagionale. Nel frattempo però c’è da pensare all’immediato presente, e a qualche novità per provare a sorprendere un Bari poco spettacolare, non particolarmente spumeggiante eppure dannatamente cinico e concreto. Il 4-3-3 di Rastelli ha permesso ai Galletti di trovare tanti punti (13 sui 15 disponibili nelle ultime 5, con un solo gol subito). Almeno una novità per reparto potrebbe essere il “conto” che Cosmi presenterà alla squadra dopo il ko dello Scida, con Zoia, Djamanca Varela e Lescano a caccia di una chance dal 1’. Il difensore potrebbe proseguire nell’alternanza con Anastasio nel ruolo di terzino sinistro, sulle corsie laterali l’ex Arezzo dopo diversi subentri (da quello positivo con il Giugliano a quello confusionario contro il Crotone) insegue l’esordio da titolare. Achik è tra i tanti che in Calabria ha deluso, forse troppo segnato dal peso del derby personale, Cosmi non ha evitato di bacchettarlo e non è da escludere un giro in panchina. L’altra idea, iper offensiva, porta alla conferma di Achik sulla destra con Djamanca sulla corsia opposta, e magari con Villa arretrato nel ruolo di terzino puro. Qualcosa potrebbe cambiare pure in avanti, dove il tandem La Gumina-D’Ursi è parso in affanno, e soprattutto è andato a secco per la terza gara consecutiva. Allora chissà che l’atmosfera da big match e un Arechi pieno non possano trasformarsi in benzina per riaccendere il motore di un Lescano girato a giri troppo bassi nelle ultime settimane, specie quando chiamato a gara in causa. Il tecnico granata ha più volte provato a rasserenare l’ambiente e lo stesso centravanti, ribadendo di conoscere il modo per recuperarlo, dopo cinque panchine di fila il ritorno tra i titolari potrebbe anche essere un’iniezione di fiducia decisiva per ritrovare gol e sorrisi della punta argentina, ancora alla ricerca del suo primo centro su azione ad eccezione del gol conteso tra lui e Celiento nella sfida di Barletta.

Torna in alto