In estate si era scelta la strada del mercato a costo zero. Solo i prestiti milionari di Badishile e Favasuli (obbligo di riscatto nella prossima estate). Due rinforzi per una rosa che Aurelio De Laurentiis immaginava di essere all’altezza delle big d’Italia e d’Europa. Il campo, nelle prime sei sfide stagionali, ha sconfessato il piano iniziale. Ed Allegri, che aziendalista lo è sempre stato ma ha fame di vittorie e non di insuccessi, ora ha le idee più chiare. Ne ha parlato con il ds Manna, di riflesso anche con De Laurentiis. Questo Napoli va rinforzato. E allora gennaio, che è ancora lontano, può essere foriero di novità. Tra i profili che potrebbero tornare d’attualità per rinforzare la difesa c’è quello di Oumar Solet, centrale dell’Udinese già accostato in passato al club azzurro. Solet è stato seguito e accostato più volte al Napoli e il suo nome potrebbe tornare concretamente nei discorsi della società qualora emergesse la necessità di intervenire nel reparto arretrato. Il Napoli lo corteggia, pronto ad accontentare i friulani che pensano a Marianucci come pedina di scambio. Per la corsia destra invece non è mai uscito dai radar il brasiliano Dodò della Fiorentina. Il calciatore va verso la scadenza del contratto, il club azzurro prepara il forcing per accelerare i tempi. In mezzo al campo serve energia. Il più forte, e dunque anche il più costoso, è Mamadou Coulibaly, ventiduenne dalla grande forza fisica e che sta illuminando col Monaco. Tanti i corteggiatori per un calciatore che però interessa parecchio, com’è giusto che sia. Il Napoli in Francia ci va spesso e al Rennes c’è Sebastian Szymansky (27) esperienze sparse tra il Legia, la Dinamo Mosca, il Feyenoord e il Fenerbahce e una elasticità rassicurante. E poi anche giovani da lanciare. L’ultima idea arriva dal Basilea. Manna ha messo nel mirino Asane Sow. Il classe 2006, preso dal Basilea quest’anno in Serie C dalla Pro Vercelli per circa 600 mila euro, è nato a Seriate (in provincia di Bergamo) ed ha la doppia nazionalità italiana e senegalese (viste le origini dei suoi genitori) e, almeno per il momento, non è stato ancora convocato da nessuna delle due nazionali. Sow è nato trequartista ma, grazie all’intuizione dell’allenatore della Pro Vercelli, la svolta è arrivata quando è stato spostato sulla corsia sinistra per sfruttare il destro. L’inizio con il Basilea è stato davvero fantastico, visti i quattro gol e i quattro assist nelle prime otto gare. Con questi numeri, oltre a Roberto Mancini, Sow ha attirato a sé l’interesse di diversi club europei. Tra questi ci sono squadre importanti come Napoli e Siviglia.

