Politica

Campo largo a Napoli, depotenziare Renzi e manfredi (per ora) tace

Come padrone di casa non potrà non esserci ma, come fondatore di Casa Riformista e dell’alleanza con Matteo Renzi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi non può non sapere che all’appuntamento di mercoledì prossimo in piazza del Gesù il campo largo ristretto metterà pubblicamente in atto la strategia studiata per tenere quanto più lontano l’ex […]

Il Psi accusa: “C’è una manina amica che vuole delegittimare il partito”

Cambi di casacca che pesano. Il Psi che perde pezzi da novanta come il consigliere regionale Andrea Volpe (nella foto) e l’assessore all’Ambiente del Comune di Salerno Massimiliano Natella. Il Pd che li acquisisce e si fortifica. Poi la smentita che, dopo tante voci ufficiose che circolano sotto forma di confidenze, viene ufficializzata in una

Pd Salerno, Iannuzzi riunisce la direzione provinciale e rilancia il partito

Erano anni che la direzione provinciale del Pd non si riuniva e finalmente venerdì sera nella sede di via Manzo si è sentito di nuovo rumore di vita.Prima il saluto del segretario regionale Piero De Luca, poi la relazione introduttiva del coordinatore provinciale Giovanni Coscia ed infine è stato Tino Iannuzzi (nella foto), presidente e

Marco falvella: “Strumentalizzano Carlo per farsi pubblicità”

«Ciò che mi fa vergognare come essere umano, e non come il fratello di Carlo, è che si cerca ogni momento opportuno strumentalizzare la vicenda di un ragazzo di 19 anni che ha sacrificato la sua vita per un ideale».Marco Falvella (nella foto in alto), fratello di Carlo, il giovane missino ferito a morte con

Eav, De Luca attacca Fico: “Chiacchiere e opacità di gestione”

Tacere «per una questione di stile» ed eruttare come un vulcano in quiescenza (obbligata?) tutto ciò che in «questi ultimi mesi» ha covato dentro man mano che seguiva «come se fosse uno sceneggiato televisivo» la vicenda che più di tutte lo ha portato a rompere il muro del silenzio: l’Eav.Lo spoil system adottato da Roberto

Renzi contro Onorato e Manfredi resta nel guado

Il secondo mandato di solito non si nega a nessuno. Soprattutto ad uno come Gaetano Manfredi che è stato determinante anche nella vittoria di Roberto Fico alla Regione e, prima ancora, nella composizione del campo largo. Ma adesso, con le amministrative in vista e le politiche alle porte – in attesa di conoscere con quale

Cpr Castel Volturno, tira aria di scontro tra Regione e Governo

Lo aveva detto già durante la sua visita a Castel Volturno. Nessuno scontro con il governo sulla questione Cpr bensì un dialogo istituzionalmente corretto per spiegare le ragioni della propria contrarietà alla sua realizzazione.Il presidente Roberto Fico però aveva già dato mandato di studiare la strategia per blindare l’area su cui dovrebbe essere realizzata la

Salerno, primo consiglio comunale il 13 luglio presieduto da Simona Calzaretti

Dopo quaranta giorni in Corte d’Appello sono terminate le verifiche sui verbali elettorali delle amministrative. Nessun colpo di scena in particolare. La situazione degli eletti resta invariata, salve qualche preferenza in più per Rocco Galdi (assessore alla Mobiltà) che potrebbe superare di un voto forse Nino Savastano (vicesindaco con delega allo Sport), ma per il

Consiglio regionale, passa la mozione sulle preferenze. Ma a Roma lo sanno?

Se l’intenzione era di mandare un messaggio forte e chiaro a Roma, non si poteva scegliere momento migliore. Ma l’approvazione della mozione sul ritorno alle preferenze presentata dai democrat campani (prima firma Franco Picarone) e approvata ieri dal consiglio regionale stride con la linea dei rispettivi vertici di partito che, al contrario, sperano che la

Consiglio regionale, passa la mozione sullo stop del Cpr di Castel Volturno ma la minoranza si oppone

Con l’approvazione all’unanimità del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario del 2025, la partita sul bilancio non si è ancora chiusa perché a luglio dovrebbero essere apportate delle piccole modifiche, così come hanno chiesto molti consiglieri di maggioranza. A cui ovviamente si aggregheranno anche quelli di opposizione, pronti a dare battaglia se non saranno ascoltati.

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