Esteri

Il petrolio sfonda quota 90, timori per la bolletta energetica

Ad una settimana dall’inizio della guerra nel Golfo Persico, mentre i violenti bombardamenti statunitensi ed israeliani non sono riusciti né a far implodere la Repubblica Islamica né ad impedire la sua reazione militare, lo spettro di uno shock energetico si fa sempre più concreto. A fine giornata viene superata la soglia simbolica dei 90 dollari […]

Libano, Hezbollah schiera le unità d’élite contro l’invasione israeliana

Il fronte libanese è uno dei più caldi tra quelli del nuovo conflitto mediorientale, ormai assurto a guerra regionale nonostante i tentativi della Casa Bianca e dei Paesi europei di ridurre il confronto in atto a mero tentativo di cambio regime in Iran.A confermarlo proprio quanto sta accadendo nel Paese dei Cedri, con le forze

La guerra si allarga e raggiunge anche l’Ue

Giunta al suo quarto giorno, la guerra nel Golfo Persico può essere ormai classificata come conflitto regionale, destinato probabilmente ad allargarsi ulteriormente. Mentre continuano incessanti i bombardamenti statunitensi ed israeliani sulle città iraniane – colpito anche uno dei principali ospedali di Teheran – la risposta iraniana si allarga oltre i confini del Golfo e raggiunge,

Diplomazia archiviata, Israele e Usa tentano il cambio regime

Un cambio di regime a Teheran: questo l’obiettivo apertamente perseguito da Stati Uniti ed Israele con la guerra inziata nelle prime ore di ieri, quando missili ed aerei hanno colpito la capitale iraniana ed alcune delle principali città del Paese nel tentativo di decapitare i vertici politico-militari della Repubblica Islamica. Ed aprire così la strada

Iran, iniziato l’attacco di Usa e Israele

Alle prime ore del giorno è scattato l’attacco congiunto israelo-americano contro l’Iran: oltre trenta missili in due ondate sono stati lanciati contro la capitale Teheran. Bersaglio degli attacchi i vertici della Repubblica Islamica, nell’evidente tentativo di provocare il collasso del regime. Secondo diverse fonti sono stati attaccati anche il palazzo presidenziale e la residenza della

«Progressi significativi» tra Stati Uniti ed Iran sul nucleare

«Abbiamo concluso oggi un progresso significativo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran». Così Badr Albusaidi – ministro degli Esteri dell’Oman, Paese impegnato nella complessa mediazione tra Washington e Teheran – ha sintetizzato i risultati della lunga giornata di confronto tra le delegazioni delle due nazioni a Ginevra.Nessun commento sull’esito del vertice è arrivato dalla

L’ultima offerta di Teheran: uranio arricchito “in esilio”

«Siamo pronti a raggiungere un accordo il prima possibile. Faremo tutto il necessario per realizzarlo». Così il vice ministro degli Esteri iraniano, Takht-Ravanchi, ha sintetizzato la posizione della Repubblica Islamica in vista della ripresa dei colloqui con gli Stati Uniti – appuntamento domani a Ginevra – sul dossier nuclare.Ufficialmente non è stata resa nota alcuna

Ucraina, nuova tornata di incontri trilaterali

Potrebbe tenersi alla fine di questa settimana una nuova tornata di incontri tra Stati Uniti, Russia ed Ucraina; obiettivo far procedere il complesso cammino diplomativo verso la ricerca di una soluzione al conflitto che taglia oggi il traguardo del quarto anno.A dare notizia del probabile prosieguo dei colloqui – dopo l’ultima tappa di Ginevra, chiusasi

Iran, piano Usa per uccidere la guida suprema Khamenei

Uccidere la guida spirituale iraniana Ali Khamenei, suo figlio Mojtaba – attualmente comandante della milizia Basij e indicato da più fonti come possibile successore del padre – ed i principali esponenti del regime iraniano. Questa una delle opzioni a disposizione della Casa Bianca per “risolvere” la questione iraniana. A rivelarlo il portale d’informazione statunitense Axios.Certamente

Gaza, cresce il numero delle vittime palestinesi: oltre 75mila in 15 mesi

Il bilancio delle vittime dei primi quindici mesi di guerra nella Striscia di Gaza è più alto di quello stimato finora: a fronte dei 49mila morti segnalati dalle autorità sanitarie palestinesi, a perdere la vita sotto i bombardamenti israeliani sarebbero state oltre 75mila gazawi. Dato ancora più inquietante e drammatico è costituito dal fatto che oltre

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