Don Salvatore Fiore

Ite Missa Est – La fatica e il fascino di una relazione

Le relazioni oggi assomigliano alle pozzanghere dopo la pioggia d’estate: brillano un poco e poi evaporano. Ci si incontra in fretta, ci si lascia con ancora maggiore velocità. Le parole si consumano, le promesse durano quanto una notifica accesa sul telefono. Zygmunt Bauman, in Amore liquido, scriveva: «I legami tra gli esseri umani sono diventati […]

Ite Missa Est – Il lavoro come partecipazione

«Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» (Genesi 2,15). «Con il sudore del tuo volto mangerai il pane» (Genesi 3,19).Nel dibattito contemporaneo, il lavoro è sovente ridotto a mera funzione economica, misurata secondo criteri di efficienza e profitto. Eppure, una simile prospettiva risulta insufficiente

Ite Missa Est – Riconoscere la sua voce: da qui nasce la fede

Nel Vangelo di questa IV domenica di Pasqua (Gv 10,1-10), vi è custodita una vertigine: «Le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori». Qui il mistero di Dio non si impone con la forza, ma si offre nella familiarità di una voce riconoscibile. La pecora

Ita Missa Est – La strada di Emmaus: andata e ritorno

Sulla strada che scende da Gerusalemme, in quell’ora sospesa tra il giorno e la sera, camminavano due uomini. Non correvano, non si fermavano: avanzavano con una specie di ostinazione lenta, come chi non ha più una meta ma continua per inerzia. Alle loro spalle restava la città santa, con le sue mura, le sue promesse,

Ite Missa Est – Le donne capirono Pasqua

C’è un’ora, nella Pasqua, che non appartiene né alla notte né al giorno. Un’ora sospesa, come trattenuta nel respiro del mondo, in cui tutto sembra ancora perduto e tuttavia qualcosa, sotto la superficie, si muove.È l’ora del “prodigioso” duello: la Vita contro la morte, il silenzio del sepolcro contro una voce che già lo incrina

Ite, Missa Est – Vangelo di Giovanni (9.1-41): una chiave di lettura

La strada polverosa correva tra i muri chiari della città. Seduto accanto alla porta, come ogni giorno, c’era quell’uomo. Gli passavano davanti centinaia di passi, voci, animali, ruote. Lui non vedeva nulla. Da sempre. Il mondo, per lui, era soltanto un brusio di passi e di vento. La gente lo conosceva. Non tanto lui, quanto

Ita Missa Est – C’è una Sete dietro la sete

C’è un dettaglio, nel Vangelo della terza domenica di Quaresima, che regge tutto il racconto: Gesù ha sete. Non è una metafora iniziale, non ancora. È proprio sete.È mezzogiorno, il sole è alto, la strada è lunga, e lui si siede sul bordo del pozzo di Giacobbe stanco del viaggio. Gesù entra nella nostra condizione

Contro la deriva dell’acqua tiepida

In questa domenica il Vangelo di Matteo (Mt 5,17-37) apre con una frase di Gesù che è chiave e serratura: non sono venuto ad abolire, ma a dare compimento. Non a cancellare, ma a portare a pienezza. Non a sciogliere i nodi della Legge, ma a tirarli fino a farne corda resistente. C’è un equivoco

Ite Missa Est – Per seguire, bisogna lasciare

“Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo,

Ita Missa Est – Battesimo di Gesù: all’orizzonte la Pasqua

L’ultima festa del Natale, domenica 11 gennaio 2026, non chiude una porta: apre un fiume. Il Battesimo del Signore è una soglia d’acqua. Gesù esce dall’infanzia ed entra nel tempo pubblico, come Israele uscì dall’Egitto passando il mare. Matteo lo racconta con poche frasi dense: «Allora Gesù venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni, per

Torna in alto