Erano anni che la direzione provinciale del Pd non si riuniva e finalmente venerdì sera nella sede di via Manzo si è sentito di nuovo rumore di vita.
Prima il saluto del segretario regionale Piero De Luca, poi la relazione introduttiva del coordinatore provinciale Giovanni Coscia ed infine è stato Tino Iannuzzi (nella foto), presidente e mattatore dell’assemblea dem, a tenere le redini della discussione sull’attività politica da mettere in campo per affrontare la campagna di adesione 2026 (il vecchio tesseramento, tanto per intendersi).
Inutile negare che negli ultimi anni il partito dem salernitano ha perso molti tesserati e la decisione del partito alle ultime amministrative di non presentare il simbolo e di sfilarsi dalla questione Vincenzo De Luca ha creato ancora più malumori interni. Ma adesso «la parola d’ordine – afferma l’ex deputato Iannuzzi – è rafforzare il partito sul territorio con una serie di iniziative nei circoli locali, avviare un’opera di coinvolgimento maggiore dei giovani e recuperare energie e risorse».
Ecco dunque la strada tracciata da chi fa politica da almeno quaranta anni: organizzare una festa provinciale dell’Unità a Salerno in autunno, rilanciare la formazione politica e lavorare «assiduamente ed uniti» alle elezioni amministrative del 2027 che coinvolgeranno comuni importanti come Battipaglia, Eboli, Mercato San Severino e Castel di Sangro.
Frattanto è stato approvato il bilancio e nominati i 17 membri della segreteria.

