«Napoli, gimme five». McTominay ora punta al maxi-rinnovo

Un contratto da campione. Il Napoli non vuole aspettare il Mondiale e lavora per blindare Scott McTominay. Dopo le sirene legate al Real Madrid, il contratto in scadenza nel 2028 è per il club azzurro un’insidia da cancellare. Da mesi sono iniziate le interlocuzioni per l’adeguamento del legame che unisce McTominay al Napoli. Anche perché le condizioni economiche vanno riviste. Il club azzurro vuole ritoccare verso l’alto, il mediano ha già avanzato la sua proposta: servono 5 milioni di euro a stagione per investirlo del ruolo di leader come dimostrato sul campo.
Non è ancora stata trovata l’intesa, c’è ancora un po’ di distanza sotto il profilo dello stipendio annuale, ma nell’aria si respira l’ottimismo giusto: la possibilità di raggiungerla è concreta.
Il Napoli considera McTominay un pilastro, è stato così per Conte e lo è anche per Allegri, sia perché il calciatore vive benissimo a Napoli e ama il Napoli.
Però c’è un Mondiale e soprattutto le tante sirene da cancellare con un rinnovo che avrebbe il sapore di blindatura. McTominay e il Napoli, finora, hanno vissuto grandi soddisfazioni insieme: la conquista dello scudetto nella stagione 2024-2025, quella dell’esordio conclusa da Mvp del campionato italiano, e poi la Supercoppa Italiana a dicembre 2025, dopo un percorso netto a Riyadh. Insostituibile per Conte, costretto allo stop solo causa infortunio. Ci spera anche Allegri. I numeri raccolti sono da capogiro: 80 le partite collezionate in due stagioni tra Serie A, Champions, Coppa Italia e Supercoppa; 27 i gol, 13 all’esordio e 14 nell’annata appena conclusa. Allegri vorrebbe ripartire da McTominay ma anche da Lobotka e Anguissa. La partita è tutta da giocare: il club campano cerca l’intesa per il rinnovo del centrocampista slovacco, con contratto in scadenza nel 2027 e opzione per prolungare fino al 2028. La volontà del giocatore resta quella di sondare il mercato, valutare. Lobotka non spinge per andare via e non ha rotto con l’ambiente. Il Napoli, però, sa che il mercato europeo guarda con attenzione i registi capaci di giocare sotto pressione. A 25 milioni, per un club straniero con disponibilità economica, l’operazione può diventare conveniente. Stesso discorso per Anguissa: non c’è clausola ma un umore non proprio idilliaco. Il club è pronto ad ascoltare offerte e pensa a Rabiot.

Torna in alto