A testa Alta, ristabilito l’ordine nel “Partito del Presidente”

Chi lo riteneva (fiducioso) fuori dai giochi della politica regionale ha toppato. Perché De Luca c’è ancora. C’è stato di recente, quando al presidente Roberto Fico è toccato scegliere il nuovo manager dell’ospedale “Ruggi” di Salerno (Nicola Cantone contro Giuseppe Gambale), e c’è – più forte di prima – anche oggi che la sua lista A Testa Alta– “il partito del presidente” come lo chiamano in molti – ha trovato la quadra su nomi, ruoli ed incarichi e si avvia a diventare strutturalmente un vero e proprio partito. Che adesso ha un organigramma chiaro e inamovibile: Gennaro Oliviero è il nuovo presidente di A Testa Alta, Giovanni Porcelli è il suo vice, Luca Cascone il tesoriere e Lucia Fortini componente di diritto.

La squadra è pronta anche per pensare alle prossime elezioni politiche, in vista delle quali l’outsider del Pd – Vincenzo De Luca – non può di certo non essere protagonista.
La diatriba che era nata ad inizio dell’anno aveva sbilanciato gli equilibri ma, soprattutto, rischiava di isolare De Luca più di quanto sta cercando di fare in Regione e in Campania l’asse di ferro che è nato tra il governatore Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Dunque l’imperativo, per uno come l’attuale (sempre eterno) sindaco di Salerno che proprio l’altrieri ha avvertito i dipendenti del Comune «O fate come dico o ghigliottina», era ristabilire la pace accontentando tutti.

Soprattutto il casertano Gennaro Oliviero che, a gennaio scorso durante le discussioni interne ai partiti per indicare i presidenti delle commissioni regionali, si era visto scippare la presidenza dei Trasporti dal fedelissimo deluchiano Luca Cascone.

L’ex presidente del consiglio regionale ai tempi di De Luca era intenzionato a portare avanti la sua battaglia, a costo di richiedere l’appoggio trasversale dei dem e dei 5Stelle. Anche perché era rimasto l’unico del gruppo a non aver ricevuto un incarico: Cascone aveva avuto la presidenza della commissione (appunto), Giovanni Porcelli era riuscito a farsi eleggere questore di maggioranza oltre ad avere la rappresentanza del gruppo in consiglio, mentre Lucia Fortini era stata inserita nella segreteria dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale.

Perché allora Gennaro Oliviero doveva restare a mani vuote? Ecco allora che l’attesa – e forse anche qualche strategia politica interna – ha premiato il consigliere casertano che all’unanimità ha preso il posto di Porcelli lasciando al questore il ruolo di vice.
E così, a pace fatta ed equilibri ristabiliti, la macchina deluchiana può ripartire in vista delle politiche e non solo.

Torna in alto