NAPOLI – Se fosse una partita di calcio, bisognerebbe aspettare il match ritorno per avere il vincitore. Invece le amministrative “di andata” si chiudono con un pareggio che, nel Napoletano, consegna rispettivamente tre comuni a testa (su sei) al centrodestra e al centrosinistra. Ma non sono mancati comunque i colpi di scena.
Primo: il dato dell’affluenza. Bassissimo, che registra un calo di quasi il 20 per cento rispetto al primo turno.
Secondo: il ribaltone di chi credeva di avere già la vittoria in pugno. Come Casalnuovo di Napoli, il comune sorvegliato speciale dalla Prefettura per varie denunce di compravendita di voto durante la prima tornata elettorale e storica roccaforte del centrodestra, dove la candidata del centrodestra Nicoletta Romano (la prima a denunciare pressioni ed intimidazioni davanti ai seggi) forte del suo 47,2%, è riuscita a farsi sorpassare da Giovanni Nappi, civico di centrosinistra che ha trasformato il suo 29,7% del primo turno nel 57,34 del secondo, lasciando che la sua competitor si fermasse al 42,66.
Il centrosinistra vince anche a Frattamaggiore con Luigi Del Prete (62,71%) appoggiato da Avs e M5S e dalle civiche Frattamaggiore Democratica, Liberiamo Fratta, Per Luigi Del Prete Sindaco, che ha battuto Pasquale Del Prete (37,29%) appoggiato invece dalle liste Frattamaggiore Progressista & Riformista, Avanti-PSI, Partito Repubblicano Italiano, Partito Liberal Democratico, Fratta Sei Tu, Fratta al Centro, Noi per Fratta e Uniti per Frattamaggiore. Nel comune a Nord di Napoli però il grande assente è stato il Pd, escluso dai giochi già al primo turno.
L’ultima bandierina il centrosinistra la piazza a Somma Vesuviana, dove si è imposta la candidata del campo largo Silvia Svanera (58,47%) contro Antonio Granato (41,53%), espressione del centrodestra.
«Oggi da Napoli e dalla Campania parte un messaggio importante – ha detto il governatore Roberto Fico -. Più abbiamo una classe dirigente di qualità sui territori più abbiamo opportunità di vittoria a livello nazionale».
«Dopo queste amministrative in provincia di Napoli il risultato è chiaro: il centrodestra è praticamente introvabile. Governavano Casalnuovo, Afragola, Sant’Anastasia e Somma Vesuviana: le hanno perse tutte e quattro», dichiara entusiasta il deputato dem Marco Sarrarino, che sottolinea come «questi risultati ci danno ulteriore slancio per rafforzare il campo largo in vista delle prossime elezioni politiche»
Ottaviano, Pompei e Sorrento invece regalano il podio al centrodestra.
Da ieri il nuovo sindaco di Ottaviano è Ferdinando Federico (63,67%) che si è imposto in una sfida tutta interna all’area elettorale moderata sconfiggendo Biagio Simonetti (36,33%)..
E la coalizione di centrodestra si impone anche nei Comuni dove la partita era davvero incerta. A Pompei il vincitore è Giuseppe Tortora, medico di professione che ha ottenuto il 57,64 per cento dei consensi battendo il candidato Salvatore Alfano, espressione del centrosinistra, che si è fermato al 42,36.
Anche Sorrento, tornata al voto dopo un anno di commissariamento e dopo la bufera dell”inchiesta “Sistema Sorrento” che ha coinvolto l’ex primo cittadino Massimo Coppola, ha il suo nuovo sindaco. É l’avvocato Corrado Fattorusso, 59 anni, civico di centrodestra sostenuto da Forza Italia (come già aveva anticipato il segretario regionale azzurro Fulvio Martusciello subito dopo i risultati della prima tornata elettorale), che al secondo turno ha conquistato il 56,85% e che già in passato è stato consigliere comunale della città del Tasso ed assessore a Sant’Agnello. Fattorusso ha battuto Ferdinando Pinto, espressione del centrosinistra, che si è fermato al 43,15%.
Infine, la sfida tutta al femminile di San Nicola La Strada (nel Casertano) consegna la vittoria alla candidata del centrosinistra Maria Natale che, con oltre il 52% di preferenze, ha battuto Eligia Santucci del centrodestra. Anche qui però l’af

