di Stefano Masucci
Non disperdere la (rinata) passione del popolo granata. C’è anche questo obiettivo in casa Salernitana, a cavallo tra la fine della vecchia stagione e l’inizio di una nuova annata tutta ancora da programmare. Eppure la dirigenza della Bersagliera è al lavoro su diversi fronti, senza trascurare quello legato alla prossima campagna abbonamenti. E i numeri dai quali ripartire testimoniano dati da urlo, specie nelle caldissime sfide playoff, dove all’Arechi si sono registrati tre record di spettatori consecutivi. Dai 19mila per il derby con la Casertana agli oltre 26mila con il Brescia, il picco di amore di un’intera piazza ha permesso di sfiorare quota 70mila solo considerando la post season è di quelli che ha lasciato colpito lo stesso Danilo Iervolino. E pur non brillando in campionato, tra alti e bassi e un pizzico di malumore per il sogno promozione diretta sfumato domenica dopo domenica, in regular season si è raggiunta la quota di 190mila presenze totali sugli spalti, per una media superiore a 10mila unità. Se il massimo stagione in campionato si era toccato in un derby, con la Cavese (15mila), il minimo era stato registrato forse in occasione del momento più delicato della gestione Raffaele, a margine del successo con il Casarano (7400). In totale, tra stagione regolare e playoff il totale è da capogiro, con oltre 255mila presenze complessive sui gradoni dell’impianto di via Allende. Numeri impensabili per un campionato di terza serie, e secondi solo a quelli fatti registrare al Massimino dai supporters del Catania, che hanno di gran lunga sfondato il muro delle 300mila unità, c’è però da ricordare che la Salernitana ha dovuto scontare l’esordio casalingo a porte chiuse con il Siracusa (così come per la sfida di Coppa Italia di serie C con il Sorrento). Numeri che richiamano inevitabilmente ai pienoni che mancavano dai tempi della serie A e dalle super sfide con Milan, Inter e Juve. Numeri che la dirigenza proverà a cavalcare, così come l’entusiasmo risvegliato soprattutto per merito del lavoro (e delle parole) di Serse Cosmi, che ha sempre sottolineato l’importanza della torcida dell’ippocampo anche in trasferta, (con tanti sold-out di fila dopo la fine del divieto di tre mesi imposta da Piantedosi). Al club il compito di individuare le strategie giuste per il lancio della nuova campana abbonamenti, tra promozioni, iniziative, e conferme per i supporters che nella scorsa stagione hanno sottoscritto il carnet.
L’obiettivo dichiarato è quello di ritoccare verso l’alto il numero di 5289 tessere staccate nella scorsa stagione dopo la bruciante retrocessione dalla serie B.

