Quale occasione migliore per superare un momento di crisi se non riunire i suoi in una bella location alle porte di Roma, avrà pensato il vicepremier Antonio Tajani che ha convocato senatori, deputati ed europarlamentari per una due giorni di confronto e dibattito aperto tra fine giugno ed inizio luglio?
Si parlerà del programma 2027 in vista delle politiche, delle priorità da inserire in agenda e delle modalità con cui ci si preparerà ad affrontare la campagna elettorale che, in realtà, è già partita. Con l’obiettivo di tracciare una linea chiara ed unitaria del partito, per non farsi trovare impreparati di fronte all’onda lunga che – almeno in apparenza – sta prendendo il movimento del generale Roberto Vannacci.
Ma soprattutto per non arrivare indeboliti dalle spaccature interne che, almeno in Campania, vede contrapporsi il coordinatore regionale Fulvio Martusciello e il senatore Francesco Silvestro che, con una mini corazzata di deputati e consiglieri regionali, ha chiesto espressamente più volte la testa del primo ed indirettamente quella del vicepremier Antonio Tajani. Ma senza ottenerle.
È trascorso ormai un mese e mezzo dalla lettera inviata a Marina Berlusconi e non è successo niente, sussurra qualche esponente forzista. Martusciello infatti è rimasto al suo posto e l’unica risposta ai “ribelli” è stata quella del tesoriere Fabio Roscioli che ricordava loro la «totale fiducia nell’operato di Tajani».
Dunque, se il presidente azzurro convoca i suoi vuol dire che ha ancora il potere di farlo. E se Tajani non si tocca, non si tocca neanche Martusciello. Del resto anche Francesca Pascale, beccata a cena con i dissidenti, ha ribadito la sua fiducia ad entrambi.
Ma c’è un altro aspetto che sembra confermare l’inamovibilità dell’europarlamentare napoletano. Anzi due.
Il primo è che indiscrezioni interne al partito di Silvio Berlusconi vedono il sottosegretario ai Trasporti, Tullio Ferrante, sempre più presente a Napoli dopo il risultato delle amministrative (non proprio favorevole agli azzurri) ma anche a seguito delle contrapposizioni nate nel gruppo campano.
La presenza di Ferrante si impone in una provincia dove a guidare gli azzuri è proprio Silvestro, ma dove sta prendendo quota anche il lavoro del vicecoordinatore regionale Gianfranco Librandi, fedelissimo di Martusciello.
Il secondo riguarda le consiglera regionale Susy Panico, che sembra si stia pentendo di aver messo la propria firma su entrambi i documenti.

