«Il Movimento c’è sempre» e al presidente Roberto Fico sembra anche «forte». I dati delle elezioni amministrative nei comuni campani fotografano però un 5Stelle che non arriva al dieci per cento. Poco determinante dunque anche laddove si è riusciti a tenere insieme il Campo Largo.
Ad Avellino, ad esempio, dove il candidato unitario Nello Pizza (Pd) ha stravinto al primo turno, i pentastellati sono il terzo partito della coalzione. Con il 7,59 per cento si sono ritrovati in coda ai dem e ai socialisti, ma sono riusciti comunque a conquistare tre seggi in consiglio comunale.
A Salerno, invece, dove la coalizione vincente in Regione si è sgretolata sotto l’impeto del cinque volte sindaco Vincenzo De Luca, il Movimento 5Stelle non ha raggiunto neanche il cinque per cento (4,45 per l’esattezza) ed ha conquistato un unico seggio con Claudio Russolillo. Neanche il super favorito Alberto Di Lorenzo, ex dirigente comunale di De Luca ma anche della già sindaca di Roma Virginia Raggi, è riuscito a trainare il partito che, nella minicoalizione si piazza al secondo posto, subito dopo Avs.
Se nei capoluoghi di provincia il 5Stelle ci prova ad emergere, è nei comuni più piccoli che sembra quasi essere scomparso.
L’unica eccezione è Marcianise, dove il Campo Largo con Maria Luigia Iodice ha sconfitto l’ex sindaco Antonello Velardi. Nel comune casertano il Movimento si attesta sul 7,34 per cento, prende due consiglieri ma riesce a farsi superare non solo dal Pd (scontato) ma anche dal nuovo partito che fa capo a Vincenzo De Luca – A testa Alta – e da una civica, posizionandosi al quarto posto.
Ad Ariano Irpino, dove il Pd è stato completamente assente, per i 5Stelle è stata una debacle: fermo all’1,71 per cento nella coalizione insieme ai socialisti e a due civiche. Ovviamente in consiglio comunale non entra neanche un pentastellato.
Ad Afragola, con l’1,89 per cento, è addirittura l’ultimo partito del Campo Largo: neanche un consigliere ma Gennaro Giustino riesce comunque a spuntarla al primo turno.
A Casalnuovo di Napoli, dove ci sarà il ballottaggio tra la candidata del centrodestra Nicoletta Romano e il civico Giovanni Nappi, i 5Stelle sembrano risalire un po’ la china rispetto al risultato degli altri comuni ma non di molto. Infatti, con il 2,79 per cento, sono l’ultimo partito del Campo Largo che ha appoggiato Katia Iorio.
Ad Ercolano c’è un piccolo scatto di orgoglio. Il Movimento è il sesto partito della larga coalizione che ha consegnato la vittoria al primo turno ad Antonietta Garzia, ma con il 4,38 per cento di preferenze riescono a conquistare un seggio in consiglio comunale.
Così come accade a Portici, dove i pentastellati hanno sostenuto Fernando Farroni contro il vicente del Campo Largo Claudio Teodonno: un seggio per un 4,21 per cento di voti.
Ma a Frattamaggiore riscende all’ultimo posto della coalizione a sostegno di Luigi Del Prete (a ballottaggio con Pasquale Del Prete), però quel 3,22 per cento in caso di vittoria potrebbe farli entrare in consiglio. Nessuna speranza invece a Cava de’Tirreni, dove il loro candidato Giancarlo Accarino è fuori dal ballottaggio.
Il risultato? «Possiamo fare meglio, ma sono tranquillo»: parola di Fico.

