Un milione di campani alle urne. Occhi puntati su Avellino e Salerno

Interesserà oltre un milione di elettori campani – 1.105.078 per l’esattezza – il test elettorale rappresentato dal voto per il rinnovo delle amministrazioni comunali iniziato questa mattina alle 7. Elezioni con un valore politico accanto a quello strettamente amministrativo, non solo per il numero di elettori chiamati alle urne. Tra gli 88 comuni campani chiamati a rinnovare l’amministrazione comunale ci sono, infatti, anche due capoluoghi di provincia: Avellino e Salerno. In quest’ultima città la sfida elettorale è caratterizzata dal ritorno in campo di Vincenzo De Luca: l’ex governatore della Campania punta a rientrare per la quinta volta (la sesta, se si conta anche la breve sindacatura tra maggio e luglio 1993) alla guida di Palazzo di Città. Un rientro reso possibile anche dalle dimissioni – contestate dalla maggioranza delle forze politiche cittadine – del sindaco Enzo Napoli, un passo indietro avvenuto con circa un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato.
Altro aspetto di rilievo sotto il profilo più strettamente politico è dato dalle difficoltà che, tanto ad Avellino quanto a Salerno, le coalizioni hanno in contrato nel mantenere la propria compattezze.
Se nel capoluogo irpino il Campo Largo è riuscito a restare unito, a Salerno è letteralmente imploso. Sul versante opposto il centrodestra ha faticato non poco in quel di Salerno a ritrovare la propria compattezza – dopo la “tentazione” centrista di Forza Italia – mentre ad Avellino la sintesi sul nome di un unico candidato sindaco si è rivelata alla fine impossibile.
L’appuntamento elettorale di oggi e domani, come detto, investe oltre i due capoluoghi altri 86 comuni della Campania, di questi 26 contano oltre 15mila abitanti e quindi se, al primo turno uno dei candidati sindaci non supererà il 51%, si andrà, dopo 15 giorni, al ballottaggio con la possibilità di procedere con gli apparentamenti.
In Irpina si vota in tredici centri: dopo il capoluogo, il comune con il maggior numero di abitanti è Ariano Irpino. Tre gli sfidanti per la poltrona di sindaco: Carmine Grasso (Campo largo), Roberto Cardinale (civiche riconducibili al centrosinistra) e Mario Ferrante (Fdi, Fi con l’apporto di Azione con Calenda).
Nel Salernitano i comuni al voto sono complessivamente 21, tre quelli con più di 15mila abitanti: Angri, nell’agro nocerino sarnese (quattro in corsa, Maddalena Pepe, Pasquale Mauri, Alfonso Scoppa e Giuseppe Iozzino); Cava de’ Tirreni (Giancarlo Accarino per il campo largo, Raffaele Giordano per il centrodestra più civiche, Armando Lamberti per un progetto civico di centro, Eugenio Canora con la lista Cava Sia, Luigi Petrone a capo di una mini-coalizione civica con due le liste); Campagna, importante centro della Piana del Sele (in corsa Pierfrancesco D’Ambrosio, Livio Moscato e Adele Amoruso).
Nel Casertano si elegge il sindaco in 18 comuni, anche qui tre quelli che contano più di 15mila abitanti: Marcianise, Trentola Ducenta e San Nicola la Strada. A Marcianise, grosso centro industriale alle porte del capoluogo, la sfida è tra il giornalista Antonello Velardi (civiche con l’appoggio di esponenti del centrodestra) e l’ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice (campo largo). A San Nicola la Strada, che dista una manciata di chilometri da Caserta, la sfida per la fascia tricolore è tutta in rosa: Maria Natale (campo largo), Eligia Santucci (civiche) e Antonia Mazzarella (civica progressista e Avs).
Nel Beneventano al voto tutti comuni sotto i 15mila abitanti.
Nella città metropolitana di Napoli i comuni al voto sono 26, di cui 17 con popolazione maggiore di 15mila abitanti. Tra i principali, urne aperte a San Giorgio a Cremano (sfida tra Michele Carbone per il centrosinistra, Roberto Galdieri per Vannacci, Patrizia Tramontano Guerritore per Direzione Futuro, Maurizio Bruno per Fi, Salvatore Maddaluno per San Giorgio in diretta, e Patrizia Nola per M5s); Portici (in corsa Giovanni Ciaramella per il centrodestra, Claudio Teodonno per il centrosinistra, Fernando Farroni per Casa Riformista e M5s); ed Ercolano (Antonietta Garzia per il campo largo, Piero Sabbarese con tre civiche; Nicola Abete per Fi; Luciano Schifone per Fdi e due civiche; Luigi Fiengo per Udc-Noi Moderati-Lega).

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