Salerno, Sette candidati provano a impedire il ritorno di De Luca

Sette contro uno: potrebbe essere questa la sintesi della campagna elettorale che si è chiusa venerdì scorso e, più in generale, il senso profondo di questa tornata elettorale.
Sette aspiranti sindaci che, a prescindere dall’appartenenza partitica e dalla collocazione politica, si sono ritrovati uniti contro il possibile ritorno di Vincenzo De Luca a Palazzo di Città. O meglio, contro il modello di gestione amministrativa e di sviluppo urbanistico che l’ex governatore della Campania rappresenta e (ri)propone ai salernitani in questa tornata elettorale.
A cercare di contendere la vittoria a Vincenzo De Luca – sostenuto questa volta da ben sette liste, con la consueta assenza di quella del Partito Democratico – ci sono Gherardo Marenghi, espressione di un centrodestra che dopo non pochi travagli è riuscito a ricompattarsi con il rientro di Forza Italia, Franco Massimo Lanocita, sostenuto dai resti di quel Campo Largo che in città è letteralmente esploso, a dispetto degli sforzi profusi nei mesi scorsi.
Ad incarnare un progetto centrista – rimasto orfano di Forza Italia – c’è Armando Zambrano alla guida di una coalizione moderata composta dall’Udc, dal Partito Liberaldemocratico e da gruppi civici e di ispirazione popolare.
Candidatura dalla forte connotazione politica quella di Pio De Felice, espressione di Potere al Popolo! e del suo programma di forte rottura con l’esperienza amministrativa degli ultimi trent’anni.
Corre sotto il simbolo di Dimensione Bandecchi Mimmo Ventura, più volte in consiglio comunale e considerato da molti osservatori il vero outsider di questa tornata elettorale.
Non mancano le candidature con profilo più strettamente civico, ad inizare da quella di Elisabetta Barone, consigliere comunale uscente, cinque anni fa candidata sindaco di quello che può essere considerato l’antenato del Campo Largo ed oggi in corsa solitaria con Semplice Salerno.
Alessandro Turchi è sostenuto da Salerno Migliore, associazione di cittadini al lavoro da due anni su un programma alternativo per la città.

Torna in alto