Contaminazione falde acquifere, pronto il piano di monitoraggio dell’Asl di Caserta

L’Asl di Caserta corre ai ripari mentre gli attivisti della Terra dei Fuochi chiedono interventi immediati su un’area che ha già pagato lo scotto dello smaltimento illecito dei rifiuti e che ora si vede anche le falde acquifere contaminate da sostanze cancerogene.

Si chiama “Villa Literno Salute” il piano di monitoraggio d tutela sanitaria già attivato dall’Asl casertana nel comune del Casertano che ha registrato i livelli di contaminazione più alti.

Il piano prevede uno screening gratuito con visite specialistiche e indagini diagnostiche offerte alla popolazione, unità mobili con appositi truck nelle piazze cittadine e un monitoraggio integrato mediante analisi della filiera alimentare e zootecnica e presto sarà allargato anche ai comuni di Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo.

«Con il progetto non ci limitiamo ad analizzare l’acqua, ma mettiamo al centro la persona – spiega il direttore generale dell’Asl Antonio Limone (nella foto) – La nostra non è solo una risposta a un’emergenza ambientale, ma un impegno scientifico e civile: i dati che raccoglieremo saranno la base per le bonifiche e assicurare ai cittadini il diritto alla salute».

Ma il sindaco di Villa Literno Valerio Di Fraia ancora non riesce a capire come sia stata possibile la contaminazione da sostanze prodotte principalmente in ambito industriale. «Il nostro è un territorio agricolo – dice – distante dalle aree industriali».

Intanto, ad Acerra Alessandro Cannavacciuolo denuncia i 5 milioni spesi per realizzare due pozzi pilota destinati alla decontaminazione della falda acquifera «che però non sono mai entrati in funzione e oggi sono vandalizzati».

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