Casciello: «In campo per abbattere un sistema di potere trentennale»

Noi Moderati si appresta a combattere una «battaglia di libertà» – così la definisce Sonia Senatore, coordinatrice cittadina del partito – per offrire una nuova prospettiva di sviluppo alla città. E lo fa con una lista «rosa con quota azzurra», caratterizzata dalla presenza di molti giovani candidati, segno di un cambiamento che passa anche attraverso un diverso approccio alla partecipazione all’appuntamento elettorale. E non solo.
Occasione per caratterizzare la presenza di Noi Moderati all’interno della coalizione di centrodetsra la presentazione, ieri mattina, dei candidati del partito di Maurizio Lupi e Mara Carfagna. Appuntamento cui hanno preso parte, tra gli altri, il coordinatore regionale di Noi Moderati Gigi Casciello ed il candidato sindaco della coalizione Gherardo Marenghi.
Univoco il messaggio che arriva dalla sala Moka: è ora di costruire un nuovo modello di sviluppo per Salerno, un modello che passa necessariamente da un differente approccio alla gestione dei problemi di cui soffre la città.
«Ci aspettiamo di governare Salerno per i prossimi cinque anni – dice Casciello – per strappare la città ad un sistema di potere consolidato negli ultimi trentatré anni, perché è sempre stato un sistema di potere che faceva riferimento direttamente o indirettamente a Vincenzo De Luca».
E proprio sul “modello De Luca” arriva il j’accuse di Gherardo Marenghi, pronto a sottolineare le carenze di un’azione amministrativa che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto aumentare le tasse a fronte di un peggioramento dei servizi resi ai cittadini.
«Con Noi Moderati – sottolinea Marenghi – c’è un idem sentire, c’è comunanza di vedute: vogliamo scrivere insieme una pagina nuova della storia di Salerno. La città è stata oppressa da una cappa di potere che dura da trentacinque anni, cosa ci ha consegnato? Una città che è ben lontana da Montecarlo, da Barcellona, da tutte le altre fiabe che si raccontano per coprire l’inefficienza amministrativa. Una città dove si pagano le tasse più alte d’Italia, che non ha servizi adeguati alle persone, dove si è cementificato in maniera arrogante senza rispettare gli standard urbanistici, una città dove il commercio è in ginocchio, dove il simbolo del commercio salernitano, la via dei Mercanti, non ospita più le botteghe che sono espressione della nostra tradizione».

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