Roma crocevia del futuro della Salernitana: possibile un nuovo dietrofront di Iervolino?

La storia della telenovela tra Iervolino e Rufini si appresta forse a vivere la pagina più importante.
Questo pomeriggio presso lo studio notarile Giuliani-Occorsio sarebbe stato fissato il rogito per la cessione della Salernitana da Salerno Coast Investment, holding proprietaria e della quale Danilo Iervolino è socio unico, ad Antarees srl e Cristiano Rufini come persona fisica. Martedì sono state portate a termine le operazioni propedeutiche all’atto di vendita. Antarees ha provveduto all’aumento di capitale da 1 milione e 250mila euro. Alla società si affiancherà anche Rufini come persona fisica.
La cifra da Antarees srl verrà versata entro 3 giorni dall’ok della Figc. L’accordo tra Rufini e Iervolino sarà vagliato dalla Commissione Trasparenza Acquisizioni Societarie della Figc che dovrà, infatti, verificare solvibilità e onorabilità di chi rileva le quote azionarie. Antarees Srl e Rufini avranno poi 18 mesi per versare il 75% dell’aumento di capitale, stimato in 3 milioni e 750mila euro. Ieri anche Iervolino ha provveduto all’aumento di capitale della Salerno Coast Investment srl.
Ora scatta l’attesa per quella che sarà, dopo la firma del rogito, l’attesa per la decisione della Figc. Ci sarà un lasso di tempo di attesa con una condivisione di idee e progettualità. Resterà l’attuale Cda fino al via libera al cambio di proprietà con il possibile inserimento di Massimo Sarandrea nell’organigramma. L’attuale advisor fungerebbe da direttore generale. Fino a questo punto tutto sembrerebbe scorrere per il verso giusto, ossia verso una soluzione di quella che a tutti gli effetti potrebbe essere paragonata ad una soap opera turca. Ma è proprio in questo momento – a poche ore dalla firma finale – che tutto potrebbe cambiare in modo repentino.
Ambienti vicini al patron di Palma Campania raccontano di un Iervolino particolarmente colpito dai casi che hanno riguardato la Ternana e la Juve Stabia. In particolare la crisi delle vespe dovuta all’improvvisa sparizione del gruppo Solmate (gli stessi della Brera Holdings che la scorsa stagione trattarono per l’acquisto della Bersagliera) avrebbe ingenerato nuovi e forti dubbi nel proprietario della Salernitana. A ciò si aggiunge quello che tutti sanno e cioè che occorrerà attendere la fine del mese di aprile per avere l’ok della Figc su tutta l’operazione. In caso contrario il contratto sarebbe invalidato. Insomma il futuro della Salernitana e dei suoi tifosi passa necessariamente per Roma. Nella speranza – infine – che nelle possibili cordate e new entry al fianco di Rufini non si affaccino all’orizzonte personaggi già noti alla piazza granata.

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