Continua il gran vociare a Salerno circa date, incontri, location, protagonisti di quella che da soap opera societaria potrebbe rivelarsi un’enorme bolla di sapone. E non sarebbe la prima volta in casa granata che una trattativa data per fatta e quasi ufficiale diventi un boomerang. Con Brera Holding saltò tutto proprio in zona Cesarini, ma anche lo stesso patron di Olidata – possibile nuovo proprietario della Salernitana – fu protagonista tempo fa di un clamoroso dietrofront nella trattativa per l’acquisto della Ternana in serie B. Insomma la storia dovrebbe insegnare qualcosa e indurre alla prudenza, piuttosto che alla smodata ricerca di qualche click sui social. L’aspetto più rilevante di tutta la vicenda è quello di cui quasi nessuno parla, cioè il parere della Federazione Italiana Gioco Calcio che tra l’altro sta vivendo anche una fase molto delicata in quanto il presidente Gravina è dimissionario e le nuove elezioni sono previste per il 22 giugno. La cessione della Salernitana da Iervolino a Rufini dovrebbe avvenire – secondo le ultime novità – entro il 20 aprile, per poi essere sottoposta al giudizio di conformità della Figc. E siccome all’orizzonte ci sono ancora dubbi circa l’intera operazione e le relative movimentazioni economiche a supporto della stessa, la vendita anche se formalizzata oggi sarebbe sempre sub iudice. C’è ancora da attende per i tifosi granata, costretti ancora una volta all’ennesima settimana di passione (la prossima) che dovrebbe concludersi con il rogito definitivo.

