Puntuali. Come un orologio svizzero, proprio per sgomberare il campo da coloro i quali insinuavano un “cambio di casacca” della Curva Sud Siberiano. Loro – gli Ultras Salerno – di casacche ne hanno una soltanto ed ha il colore granata. Le altre – quelle politiche – storicamente le hanno respinte al mittente. E’ accaduto ai tempi della Gsf negli anni ‘80 e ‘90, accade anche oggi nel bel mezzo della bagarre di una campagna elettorale che si preannuncia come al solito piena di veleni. Ieri mattina – infatti – proprio davanti la struttura del Polo Nautico, dove era in corso di svolgimento un incontro politico voluto dal candidato di area moderata Armando Zambrano sul tema dell’Arechi e delle strutture sportive in città, è apparso un altro striscione di protesta a firma della Curva Sud Siberiano. “La Salernitana non è il vostro palco elettorale”, messaggio chiarissimo come del resto sono stati cristallini quelli contenuti negli striscioni con cui mercoledì sera è stata tappezzata la città di Salerno, indirizzati in quel caso contro Vincenzo De Luca. E così gli ultras Salerno hanno messo subito a tacere coloro i quali – dal fronte deluchiano – li avevano tacciati di aver mutato “colore” politico e “voltato le spalle” a chi nel corso degli ultimi 30 anni ha rivestito non solo la carica di sindaco per ben 4 mandati, ma anche quella di governatore regionale per altri due. E proprio come Presidente della Campania, De Luca aveva annunciato nel 2023 la ristrutturazione dell’Arechi con fondi pubblici, oltre alla sistemazione del campo Volpe e il recupero del Vestuti nel cuore della city. Tutti argomenti questi toccati da Zambrano nella mattinata di ieri al Polo Nautico. Il candidato di Azione/Oltre, Base Popolare, Casa Riformista Italia Viva, Noi di Centro, Forza Salerno, Ora!, Partito Liberaldemocratico, Popolari e Moderati, Udc e movimento civico Ali per la città ha tuonato contro De Luca e più in generale contro la gestione ultratentennale del Comune di Salerno ad opera delle giunte di centrosinistra, accusandole di aver “usato” la ristrutturazione dell’Arechi a scopi elettorali, oltre a denunciare la mancanza di una corretta procedura per il finanziamento dei lavori. A questo punto, gli Ultras Salerno non potevano restare in silenzio e in un momento di accesa dialettica con lo stesso Zambrano ed il consigliere regionale di Fi Roberto Celano, hanno ribadito la loro contrarietà a far sì che la Salernitana diventi argomento di scontro politico e scenario elettorale. Per la serie non si gioca con i sentimenti, quelli profondi come è appunto la passione sportiva per la squadra granata che accomuna la maggioranza della popolazione salernitana. Insomma, la guerra tra gli ultras e il mondo della politica salernitana è appena iniziata, con un velato avvertimento indirizzato agli altri candidati sindaco: state lontani dalla casacca granata!

