Comincia la stretta di Fico sui controlli in sanità

Lo ha annunciato a metà della settimana scorsa ma la stretta di Roberto Fico sui controlli nelle strutture sanitarie è partita già lo scorso 30 marzo, con una delibera di giunta che ha modificato la composizione della commissione regionale che verifica la compatibilità delle strutture pubbliche e private campane per l’esercizio delle attività sanitarie e sociosanitarie. Verifica che precede il rilascio delle autorizzazioni propedeutiche all’accreditamento istituzionale.

Istituita nel 2001 dall’allora presidente Antonio Bassolino e modificata da Vincenzo De Luca nel 2020, la commissione regionale ridisegnata da Fico sarà sempre presieduta dal direttore della Direzione Generale Tutela della Salute della Regione (che potrà anche nominare un suo delegato scelto tra i suoi dirigenti) ma sarà composta da più membri. Che da sei passano a sette (escluso il funzionario che avrà il ruolo di segretario).

La novità però non è nei numeri ma nella sostanza, perché rispetto a quella precedente i nuovi membri non saranno tecnici amministrativi ma dirigenti che si occupano già di settori specifici, come ad esempio coloro che sono preposti allo sviluppo dell’assistenza territoriale e all’attività dei consultori e dell’assistenza materno-infantile. Settore che, durante il ventennio di piano di rientro, ha pagato maggiormente per i tagli.

Ma la vera novità è che della commissione regionale farà parte anche il dirigente dell’Unità operativa semplice delle cure, delle reti e dei percorsi. Cioè anche colui che si occupa della rete trapiantologica campana, nel solco quindi dell’implementazione dei controlli regionali e sull’accentrameno dei poteri decisionali in capo alla Regione dopo il trapianto fallito al Monaldi che è costato la vita al piccolo Domenico Caliendo.

La giunta non ha ancora individuato i nomi dei nuovi membri della commissione, ma lo farà a breve. Così come sembra che non c’è da aspettare ancora molto tempo per la nomina el nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera ed universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, rimasta vacante anche del direttore sanitario dopo la partenza del manager Ciro Verdoliva per Roma.

Per la scelta del nuovo manager Fico ha nominato una commissione presieduta da un magistrato di Corte di Cassazione in pensione, da un membro di rilievo dell’Agenas e da un professore di diritto dell’Università del Sannio. Il nodo dovrebbe essere sciolto a breve, anche perché, al Ruggi la situazione non è delle migliori.

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