Salernitana, serve una scossa: Cosmi si aggrappa a Lescano

Non bastasse lo zero alla voce vittorie, non bastasse il malumore della piazza, l’oggettiva difficoltà di un inizio al di sotto delle aspettative e all’insegna della confusione, la Salernitana deve cercare la svolta all’indomani del ritorno in vendita del club. A Serse Cosmi, confortato almeno dalle parole di fiducia dell’ad Pagano, il compito di spezzare il tabù e provare a regalare una serata di serenità ai propri tifosi. Il tecnico umbro resta in silenzio alla vigilia della sfida con il Potenza, d’altronde dopo la conferenza stampa fiume del dirigente granata non resta che provare a riservare tutte le proprie energie sul campo. All’Arechi arriverà infatti una delle tre squadre a punteggio pieno di tutto il girone C (al pari di Sorrento, che ha già battuto la Bersagliera, e Picerno). Il trainer dell’ippocampo, che ai tempi della trattativa con Rufini non evitò di nascondere con grande onestà il proprio disappunto per alcune notizie trapelate alla vigilia della trasferta di Crotone, ripartirà dal 4-4-2. Dal sistema di gioco provato con la Cavese, capace di far girare bene la sua Salernitana nel primo tempo di un derby dalle due facce. Dopo l’intervallo le tante cose buone (corsa, applicazione, impegno) ma soprattutto le occasioni non capitalizzate a dovere hanno chiesto il conto, permettendo il rientro in partita degli avversari. Altra lezione che Cosmi ha provato a far sua in settimana, anche tenendo conto di un avversario, quello allenato da Tisci, tutto pressing e intensità, che con il suo 4-3-3 ha dimostrato di poter cambiare marcia e impensierire chiunque. E allora chissà che una delle prime novità, dopo le almeno tre occasioni sciupate per il raddoppio, e la pioggia di cross verso un’area di rigore quasi mai riempita dalle punte granata, potrebbe arrivare proprio in avanti. Facundo Lescano vuole riprendersi la Salernitana, sa bene che l’unica strada per farlo dopo un subentro a gara in corso non entusiasmante, è una sola: quella del gol. Possibile che sarà D’Ursi a fargli da spalla, con il generoso La Gumina, domenica uscito stremato, pronto a garantire qualità e raccordo con il centrocampo nella ripresa. E il rientro dal 1’ della punta argentina potrebbe non essere l’unica novità di serata. Perché Cosmi ha provato con insistenza Cardoni sulla corsia destra, anche se Achik potrebbe vincere il ballottaggio con il primo chiamato a farlo rifiatare nella ripresa, sulla corsia opposta scontata la conferma invece per Villa. Anche in mediana si ripartirà dalle certezze, in attesa del rientro di de Boer e di qualche segnale positivo da Gyabuaa, imprescindibile puntare nuovamente tutto sul duo Tascone-Vitale. In difesa, a causa della nuova assenza di Capuano (oltre all’infortunato di lungo corso Heinz), la coppia centrale sarà composta da Pieraccini e Celiento, entrambi reduci da una buona prova individuale e di reparto contro la Cavese, così come Llano, autore del gol che ha sbloccato il derby, sull’out destro. Qualche dubbio in più a sinistra, dove Zoia insidia Anastasio. Di fronte, un avversario che non può che puntare tutto sull’entusiasmo e sulla voglia di giocarsela a viso aperto, con il “solito” 4-3-3. Russo dovrebbe rilevare Adjapong nel ruolo di terzino sinistro, in mezzo al campo Castorani è in vantaggio su Ghisolfi, mentre in avanti conferma per il tridente Petrungaro-SelleriD’Auria.

Torna in alto